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Renzi: “Tassare i ricchi? Sono troppo pochi, non conviene”

22 gennaio 2016

Via della povertà (ROMA) – I dati lo confermano: è veramente una minoranza ad avere tutto il denaro che gira nel nostro paese.
Sembra proprio che la regola dei ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, sia divenuta una realtà incontestabile.
Gli ultimi dati lo confermano: se la ricchezza è aumentata, sono sempre meno persone a possederla. In pratica i ricchi sono diventati talmente pochi che individuarli è diventato impossibile.

E se le loro proprietà sono sotto gli occhi di tutti, i possessori sembrano entità astratte, si sono mimetizzati con il suolo italiano, sono letteralmente introvabili. Sembrano possedere le risorse e la tecnologia per rendersi invisibili. “È come se Bruce Wayne si fosse trasformato per sempre in Batman, e non volesse più ritornare a fare il miliardario per non dover nulla a nessuno” ci dice il sottosegretario Paola De Micheli, in uno dei suoi momenti di lucidità.

È a partire da questo problema che il Governo ha deciso, quindi, di non voler più un soldo dai pochi ricchi che ancora vivono in Italia: “Per cercare di stanare questa esigua compagnia, si sprecano fondi che potrebbero esser destinati a ben altre cose” – rincara la dose il nostro Presidente del Consiglio – “Abbiamo anche scoperto che la felicità di un povero sopravvive fino ai 200 euro al mese, è resistente alle basse pensioni e oltre, che i poveri possiedono poco denaro ma sono tanti, davvero tanti… una miniera!”

In poche parole il Governo ha calcolato che le miserie individuali, se sommate tutte insieme, formano una vera e propria fortuna. Anche il Ministro Maria Elena Boschi (una tosta, come ama definirsi) è dello stesso avviso: “Dobbiamo puntare di più sui poveri, riescono sempre a venir fuori da situazioni impossibili. Ricordo una mia compagna, quando sgranavo gli occhi con aria candida per superare gli esami di giurisprudenza a Firenze, che non aveva i soldi neanche per pagarsi la retta, ma per un mese è riuscita a sopravvivere solo con una banana e una zucchina. E la zucchina gli fece pure da fidanzato, non potendo permettersene uno vero. Poi alla fine, dopo averci amoreggiato per un mese intero, hanno litigato e lei se l’è mangiata come se nulla fosse. Ecco, i poveri si adattano a tutto, e sono pronti a sacrificare anche i loro cari”.

Insomma le inutili ipocrisie che hanno tenuto in piedi i discorsi dei politici negli scorsi anni stanno letteralmente crollando. I prossimi provvedimenti daranno dunque il via libera ufficiale a leggi finanziarie che assolveranno i ricchi da ogni responsabilità e tutto verrà caricato sulle spalle dei più forti, cioè i poveri.

Sergio Marinelli

Nel 1976 riesce ad entrare in Italia nascondendosi nell'ovulo di una donna. Nasconde le sue origini africane grazie al suo albinismo. Onanista convinto, decide di fondare una banca del seme tutta sua. Ma nel 2003 arriva il crac per colpa del famoso blackout. Porta avanti altri progetti fallimentari, ma il suo sogno più grande resta sempre quello di spostare la Sardegna.

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