“Pensavo mi stessero pagando altri milioni”, Conor McGregor spiega le sue aggressioni

ROMA – “Siamo alla follia, senza motivo Conor McGregor mi ha aggredito davanti a diversi testimoni”. Così Francesco Facchinetti, conosciuto anche come DJ Francesco, denuncia la disavventura avvenuta nel corso di una festa in un albergo del centro storico della capitale. Protagonista il fighter irlandese detentore di alcuni titoli tra i quali Pesi welter Cage, Pesi Leggeri UFC e Ferri Pesanti Casavatore.

Assieme a DJ Francesco c’era anche Benji, per l’occasione della Festa del Cinema che quest’anno accettava imbucati. La ricostruzione della vicenda: i due, avendo ricevuto l’invito del campione milionario McGregor alla sua festa privata in hotel, dopo aver cenato si sono recati nel suo hotel incontralo. All’inizio la combriccola si diverte molto: “Cominciamo a parlare e i toni sono amichevoli, scherziamo e tutto procede per il meglio”. A un certo punto, senza apparente motivo, McGregor sferra un pugno in faccia a Facchinetti.

Diverse sono le ipotesi che si son fatte largo in queste ore per spiegare il gesto violento. Dapprima si è pensato a una vendetta di McGregor per La canzone del capitano, che anni fa lo avrebbe letteralmente paralizzato mentre era per strada, facendogli subire un KO a opera di alcuni bulli di quartiere. Poi è spuntata la teoria per cui Conor volesse riprendersi dalla sconfitta patita con il russo habib Nurmagomedov, cominciando a picchiare una volta al giorno, precisamente alle 22:00, chiunque si trovasse a tiro.

Ma ieri pomeriggio, un inatteso risvolto: è stato proprio Conor a dissipare tutti i dubbi riguardo l’aggressione a Facchinetti e anche le altre in cui è coinvolto: Ogni volta ci ricado sempre – ha confessato – ho l’impressione che qualcuno mi stia pagando milioni per combattere e allora comincio l’incontro e prendo a pugni

“Pensate cosa poteva succedere – si chiede ancora DJ Francesco – se sono qua a parlarvi ora è un miracolo, avrei potuto non farlo e Conor avrebbe fermato la mia carriera mai avviata. Fortunatamente, mi è andata bene ma quella persona è veramente violenta. Ho preso un pugno per niente e quel pugno poteva andare benissimo a Benji. A quel punto avremmo tutti dovuto cercare su Google chi fosse Benji”.

Mattia F. Pappalardo