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Papa Francesco ringrazia Dio per il dono della terapia chirurgica contro la stenosi diverticolare

Foto Credits: Pixabay

Roma – “Voglio ringraziare il Signore nostro Dio e Salvatore per la sua infinita bontà. Egli ha disteso la sua benedizione su di me, facendo calare improvvisamente dal cielo il dono della terapia chirurgica contro la stenosi diverticolare severa”. Sono queste le prime parole pronunciate da Papa Francesco in pubblico, dopo il delicato intervento al colon subito lunedì scorso.

Nella giornata di ieri il Santo Padre si è affacciato dalla terrazza dell’attico al decimo piano del Policlinico Gemelli (stanza che la struttura riserva tradizionalmente ai papi, come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, anche se, in omaggio alla sobrietà del suo mandato spirituale, Francesco ha chiesto di limitare a tre le paperelle di gomma presenti nella Jacuzzi del bagno, NdR) per salutare ed esprimere gratitudine alla folla di fedeli riunitasi nel parcheggio dell’ospedale al piano terra, quello più plebeo.

Oltre a ringraziare il Signore, Papa Bergoglio ha voluto inviare un messaggio di speranza a tutti i cristiani: “Se crederete in Gesù Cristo come vostro salvatore e accoglierete la Sua parola nella preghiera, Egli vi condurrà alla salvezza a bordo di un’auto di lusso, verso i migliori ospedali del mondo, con le tecnologie più costose e i medici più preparati. Quando tornerete, guidando le vostre vecchie Panda, ai vostri umidi appartamenti nelle periferie degradate, abbracciate i vostri figli disoccupati e ditegli: ‘questo è l’abbraccio del Papa, con questo ci pagheremo la rata scaduta dell’affitto’”.

Le parole del Santo Padre non hanno comunque mancato di innescare l’ennesima polemica: l’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ha fatto notare che la medicina, la chirurgia e le tecnologie che hanno permesso al Papa di continuare a vivere siano conquiste dell’ingegno umano, non un dono di Dio. Non si è fatta attendere la risposta del Vaticano; il portavoce del Pontefice, Matteo Bruni, ha dichiarato che non vi è contraddizione nelle parole del Papa, e aggiunge che: “Non solo il Signore ha trasmesso la scintilla della ragione all’uomo perché potesse apprendere la moderna cardiologia, tramite telepatia, ma soprattutto ha creato ciò che nessun essere umano potrà mai imitare: il disturbo della stenosi diverticolare severa. Nella Sua misteriosa saggezza Dio ci ha fatto dono prima della malattia, poi della cura per la malattia, poiché sconfinata è la Sua coerenza”.

La querelle ha inevitabilmente coinvolto anche il mondo politico; Pierferdinando Casini si schiera con la Chiesa, affermando che per chi ha fede ogni cosa è un dono di Dio, dal sorgere del Sole allo squalo bianco, dal colera a Gigi D’Alessio. Anche Matteo Salvini loda le parole di Francesco: “Quando il Santo Padre si esprime su temi dogmatici che servono solo a illudere e confondere le idee degli Italiani, la Lega è con lui. E possiamo anche perdonargli quel piccolo difetto di voler salvare la vita ai migranti”. Più cauto il parere di Enrico Letta del Pd, che in mattinata ha recitato solo 521 Ave Maria.

Gianni Zoccheddu

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