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Papa Francesco incontra gli esclusi dal giornale di Mentana

13 dicembre 2018

Roma – Sono arrivati a decine di migliaia da tutta Italia, giovani e meno giovani: sono gli esclusi da “Open”, la nuova testata online di Enrico Mentana.

Il progetto del direttore del tg di La7, che nelle intenzioni iniziali sembrava poter risolvere il problema della disoccupazione giovanile in Italia, ha creato in realtà una moltitudine di scontenti, di giovani livorosi, di ragazzi imprecanti contro la “solita casta”: di futuri attivisti del M5S, insomma. E oggi si sono riversati in massa nella capitale per manifestare la loro delusione e per ricevere conforto niente meno che da Papa Bergoglio. L’incontro con il Pontefice, in un primo momento fissato al Circo Massimo, è stato spostato allo stadio Olimpico, in quanto la sindaca Raggi ha deciso di usare il Circo Massimo come discarica definitiva per i rifiuti della Capitale.

Ed eccole le promesse mancate del giornalismo italiano. C’è il 24enne Giacomo che non nasconde il proprio disappunto: “Ho visto la foto della redazione di Open. Ebbene, ho contato ben 138 capelli bianchi in quella foto, altro che progetto per i giovani! È la solita conventicola di ammanicati radical chic. Una delusione!

E poi c’è lei, la più giovane di tutti: Francesca, di soli 5 anni. I genitori avevano riposto molte speranze nel progetto di Mentana: “Quando abbiamo sentito di un giornale per soli giovani abbiamo pensato subito a Chicca che dice sempre che da grande vuole diventare come la Gabanelli. Quindi l’abbiamo fatta partecipare alla selezione ma Mentana l’ha esclusa solo perché non sa ancora scrivere! Ma vi pare giusto? Dio santo guardatela, è giovanissima!

Papa Francesco, dopo un veloce giro di campo, si è accomodato sulla grande sedia posta sotto la Curva Sud e da lì ha rivolto ai ragazzi una parola di conforto: “Gesù è con voi – ha esordito Bergoglio – lui sa come vi sentite. Quando gli hanno preferito Barabba anche Gesù ci è rimasto male, ma poi guardate che carriera ha avuto! E gli evangelisti? Si sono presentati da tutta la Galilea ma alla fine solo in quattro hanno avuto il posto: Matteo, Marco, Luca e Giovanni il debunker”.

E non è mancata qualche frecciatina allo stesso direttore del tg di La7. “A Mentana dico: tratta bene i ragazzi che lavoreranno con te. E ricorda: le ore di straordinario si pagano, anche se tu preferisci chiamarle ‘maratone redazionali’”.

A quanto pare Enrico Mentana non ha preso bene questa ingerenza del Papa e dopo aver chiesto a David Puente se la notizia fosse vera (“Sì, Enrico, è vera”) si è arrabbiato moltissimo. E dopo aver chiesto a David Puente se fosse vero (“Sì, Enrico, sei molto arrabbiato”) non si è lasciato sfuggire l’occasione di dedicare al Santo Padre una delle sue memorabili blastate:

Ho letto in queste ore le parole di un carismatico webete argentino che si è premurato di farci conoscere la sua opinione sul mio progetto editoriale. Non voglio entrare in polemica con questo signore, né con il suo datore di lavoro – che peraltro non abbiamo mai visto. Quindi mi limito a un suggerimento: Francesco facciamo così, tu non commenti le scelte che riguardano la redazione del mio giornale e io non commento le scelte dello Spirito Santo nel conclave. Eppure di cose ne avrei da dire. Inoltre ho chiesto a David Puente di verificare l’attendibilità della notizia di Gesù che dice ‘Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa’. Puente dice che è una cazzata, quindi al posto tuo volerei basso“.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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