ROMA – Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato l’apertura di un’indagine preliminare nei confronti del cantante Sal Da Vinci, dopo che il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha attribuito al vincitore del Festival di Sanremo l’intenzione di voler votare No al referendum sulla giustizia.
“Il signor Da Vinci ha vinto Sanremo con il brano Per sempre sì”, ha spiegato Nordio in conferenza stampa. “Per sempre non ammette eccezioni. Se adesso dice che voterà No si configura il reato di truffa aggravata nei confronti del corpo elettorale. Il titolo della canzone è una dichiarazione resa in pubblico davanti a milioni di persone, non si può semplicemente smentirla. Se invece votasse Sì, allora mi dovrebbe delle scuse per avermi fatto fare una figura di merda: stiamo valutando se esista un reato anche per questo”.
Alla domanda se non fosse tutta colpa di Gratteri, che ha diffuso la notizia del No senza interpellare il cantante e poi si è giustificato dicendo che “era solo uno scherzo”, il Ministro ha risposto seccato: “Si tratta dell’ennesima prevaricazione e di un palese abuso di potere da parte del procuratore, che dimostra una volta di più quanto la mia riforma sia necessaria per questo paese”.
Sal Da Vinci dal canto suo si è detto in forte imbarazzo per essersi trovato suo malgrado al centro della lotta politica nazionale e ha annunciato che per stare tranquillo il prossimo anno si presenterà a Sanremo con un brano intitolato “Forse, dipende, che ne saccio io?!“.
Omero Sentinella
