MarieKondo

Non trova più la maglia preferita, Marie Kondo sfascia la sua camera

22 gennaio 2019

Hordinoka (Giappone) – Un increscioso incidente potrebbe mettere fine alla carriera – sin qui in continua e apparentemente inarrestabile ascesa – di una delle stelle più sfolgoranti del firmamento televisivo ed editoriale mondiale, la giapponese Marie Kondo. Sembra infatti che la guru del potere del riordino abbia smarrito la sua maglia preferita e, in preda a un moto di rabbia, abbia sfasciato la sua camera.

L’ideatrice del metodo KonMari, che insegna come riordinare la casa e migliorare la propria vita, da mesi ripone la sua maglia di cachemere color malva alla terza riga e terza colonna del terzo cassetto del comodino, dopo averla ripiegata accuratamente, accarezzandola e ringraziandola delle emozioni che le regala. La maglia ha resistito a ben tredici grandi pulizie, i momenti in cui la luminare dell’economia domestica si libera di ciò che non le procura più gioia – l’ultima volta la Kondo ha buttato due gatti (su tre), una figlia (su due) e il marito (su uno) – diventando la regina indiscussa del guardaroba. Qualcosa però stamani dev’essere andato storto, perché la scrittrice nipponica voleva indossarla per girare un nuovo episodio della sua serie in onda su Netflix ma, dopo aver aperto il cassetto, era rimasta a bocca aperta nel constatare che la maglia non si trovava al suo posto, che era irrimediabilmente vuoto.

Dopo aver cercato in tutti i mobili della sua stanza, la guru del riordino aveva dovuto ammettere il suo grande fallimento. All’iniziale smarrimento, era subentrata una rabbia cieca. La scrittrice aveva quindi aperto un mobile del ripostiglio dove conserva gli oggetti contundenti, che secondo uno dei suoi mantra devono essere al massimo quattro (al momento si trattava, in ordine di capacità distruttiva, di una mazza da baseball, un lanciafiamme, un bazooka e un disco de Il Volo). Aveva quindi afferrato la mazza da baseball – che prima aveva ripiegato accuratamente, accarezzandola e ringraziandola delle emozioni che le regala  – e urlando come Maria Sharapova quando partorirà, aveva iniziato a sfasciare accuratamente la sua stanza.

Un cameraman aveva ripreso l’inconsueta esibizione della Kondo (almeno fino a quando la scrittrice gli aveva distrutto la telecamera a mazzate, ma l’operatore era riuscito a salvare parte del girato) e l’aveva pubblicata sui social. Il video, che poteva decretare la fine improvvisa della brillante carriera della Kondo, aveva invece fatto registrare milioni di visualizzazioni, con commenti unanimemente entusiasti per la furia distruttrice con cui l’esile autrice giapponese era riuscita in pochi secondi a disintegrare la sua stanza. Netflix non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha già annunciato l’arrivo della nuova serie, “Marie Kondo e l’arte della demolizione”.

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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