Nessuno arriva a 200 anni: si segue la pista del serial killer

Nessuno arriva a 200 anni: si segue la pista del serial killer - Lercio
Catturato il serial killer degli ultracentenari

GERIATRIA (VE) – Recenti ricerche demo-socio-epidemio-culinarie hanno portato alla luce un dato allarmante: sono veramente pochi gli anziani che riescono a vivere una vita senza acciacchi oltre i duecento anni. Il motivo? Cosa stronca le vite di questi uomini e donne nel fiore dei propri anni? Un incidente domestico, una malattia che si fa fatica a nominare (a causa della dentiera), il naturale processo di fossilizzazione, la perdita per consunzione della terza dimensione, più raramente l’attacco di uno squalo tenaglia. Ma la cattura avvenuta pochi giorni fa rimette tutto in discussione. Infatti, nella tranquilla e decrepita cittadina di Geriatria è stato finalmente arrestato l’uomo che uccideva le persone più vecchie del mondo.

Il serial killer, a quanto si apprende oggi, da decenni circolava indiscriminato sterminando le persone che avevano superato con serenità gli -ento. E sarebbe proprio questo misterioso assassino la principale causa di morte dei nostri arzilli vecchietti. Stress psicologico, logoramento fisico o entrambi con Pomeriggio 5: sono queste alcune delle atroci tecniche che utilizzava per sterminare gli ignari bisnonni. Ma perché lo faceva? “E me lo chiedete? Gli ospizi scoppiano, l’INPS sta per collassare: i vecchi sono gente che ci ripete mille volte come dovremmo comportarci e che loro sono stati migliori di noi giovani. E poi puzzano di piscio. Non se ne può più!” ha dichiarato a caldo il giovane killer di 58 anni.

Un team di ricerca della All’University of Oregon, capitanato dai dottori Mathusalem & Michielottus, ha recentemente scoperto che se si arriva a 120 anni poi si inizia clamorosamente a ringiovanire, con la possibilità di poter superare i 310 anni. Lo studio ha analizzato in laboratorio migliaia di campioni contenenti codice genetico come muco o urine. E questo includeva una scelta tra due contorni.

Mattia F. Pappalardo