Foto di Mattia Luigi Nappi

Foto di Mattia Luigi Nappi

La coerenza chiede l’impeachment per Luigi Di Maio

31 maggio 2018

ONES(TA)- Da accusatore ad accusato. Luigi ‘Gigino’ Di Maio, che qualche giorno addietro aveva chiesto a gran voce l’impeachment per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è finito sul banco degli imputati: la coerenza ha infatti chiesto l’impeachment contro di lui. Si tratta di una notizia sorprendente e del tutto inattesa, che rischia di minare la credibilità raggiunta dal leader pentastellato dopo il selfie con Barbara D’Urso.

I consulenti tecnici della coerenza hanno redatto un dossier contenente tutte le dichiarazioni contraddittorie di Luigi Di Maio. “Parliamo di migliaia di incongruenze, discrepanze e sconnessioni. E questo solo nella copertina“, ha dichiarato uno dei consulenti.

Nel documento, visionato in esclusiva da Lercio, è possibile leggere, tra le altre, dichiarazioni del leader pentastellato contro l’euro (Io voterei per l’uscita dall’euro) e pro euro (La nostra volontà non è mai stata quella di uscire dall’euro); contro la Lega (Salvini è una persona non solo inaffidabile ma che si vende per qualche poltrona) e pro Lega (Credo che con la Lega si possa fare un buon lavoro: è affidabile); contro la flat tax (La flat tax è una bufala. Sarebbe infatti il caso di chiamarla “flop tax”) e pro flat tax (La flat tax equa abbasserà le tasse alle imprese e ai cittadini).

All’interno del documento è possibile leggere anche una dichiarazione di Di Maio datata 5 luglio 1986, nella quale afferma con sicurezza che il giorno seguente non sarebbe nato.

L’impeachment per Di Maio rappresenta una brutta mazzata per il M5S, la seconda di quest’oggi: pare infatti che la tastiera del padre di Di Battista funzioni ancora.

A. B.

Alfonso Biondi è un ragazzo semplice e solare che vuole la pace nel mondo.

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