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Genova, Conte annuncia il commissario per la ricostruzione: “Sarà Padre Pio”

3 ottobre 2018

Genova – Sarà Francesco Forgione, meglio conosciuto come Padre Pio, il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte sul Polcevera, crollato il 14 agosto portando con sé le vacanze di Rocco Casalino. Ad annunciarlo il premier Giuseppe Conte durante una conferenza stampa a cui ha preso parte lo stesso santo di Pietrelcina, oltre ad altri esponenti del governo.

La sua candidatura è emersa all’improvviso – ha rivelato il premier – nel senso che è proprio apparso durante una riunione in cui stavamo discutendo la nomina del commissario. Toninelli era fermo sulla sua proposta, ovvero fare un sondaggio tra i clienti del suo barbiere, quando l’apparizione di Padre Pio ha messo d’accordo tutti: chi meglio di lui può fare il miracolo di ridare un ponte ai genovesi in tempi rapidi? Ma soprattutto, chi meglio di lui può catalizzare l’attenzione del popolo distogliendola dal sostanziale fallimento del mio governo nella gestione di questa emergenza? Scusate, quest’ultima frase non scrivetela”.

Quindi ha preso la parola Padre Pio, dimostrando subito di avere le idee chiare: “Renzo Piano non si discute – ha detto perentorio – gli ho fatto costruire la chiesa di San Giovanni Rotondo e se l’è cavata egregiamente. Il suo progetto per Genova è buono, ma io inserirei qualche variante: questo ponte non dovrà essere un semplice collegamento, ma un luogo dove le persone possano incontrarsi, pregare e comprare i santini con la faccia mia. Inoltre – ha concluso il santo – il nuovo ponte sarà monitorato 24 ore su 24 dalle telecamere di Padre Pio Tv”.

L’incontro con la stampa è proseguito con alcuni gustosi siparietti. Padre Pio ha letteralmente infiammato la conferenza stampa con il suo stile istrionico e diverse battute ad effetto, come quando ha rivelato di portare sempre con sé nel taschino un’immagine di Giuseppe Conte o come quando ha rispolverato un classico delle battute su di lui: “Per la ricostruzione stanzieremo molti fondi ma senza avere le mani bucate”, suscitando l’ilarità incontenibile di Toninelli. Unico momento di tensione: sembra che il frate di Pietrelcina se la sia un po’ presa con Casalino per non averlo nominato insieme agli altri santi nel suo messaggio vocale e ha espresso il suo disappunto con un inequivocabile: “Ma poi chi cazzo è San Rocco!?”.

Ma anche in questa giornata non sono mancate le polemiche: a un giornalista che gli ha chiesto dove fosse il 14 agosto e perché non fosse intervenuto per proteggere le vittime, Padre Pio ha risposto: “Stavo andando in vacanza e ho spento il cellulare, mica guadagno 170mila euro l’anno come Casalino!”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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