Fratelli d’Italia cresce ancora, sale al 31% il numero degli indagati

Atreju (SS) – Fratelli d’Italia continua la sua inarrestabile ascesa. Il partito guidato da Giorgia Meloni tocca quota 33% (+0,3 in sette giorni), consolidando il primato assoluto e avvicinandosi pericolosamente alla soglia psicologica del 35%, quella che – secondo gli esperti di comunicazione – trasforma un partito in una religione monoteista.

A crescere con una costanza invidiabile all’interno del partito è senza dubbio il numero di iscritti, soprattutto nel registro degli indagati (31,1%). “Stiamo vivendo un momento storico”, ha commentato con orgoglio il nemico dell’acqua potabile Lollobrigida che ha spiegato con uno dei suoi ragionamenti contorti la ragione di questa crescita in vista proprio del Referendum voluto da questo governo. “ll fatto che crescano sia i consensi che le indagini dimostra che siamo un partito realmente trasversale: piacciamo sia agli elettori che ai pubblici ministeri che finalmente hanno capito la bontà della nostra riforma, a differenza dell’acqua che uccide e basta”.

Entusiasta anche il presidente del senato Ignazio La Russa: “È un chiaro segno che agli italiani piace come stiamo governando, perché criminalizzare un invito a comparire o un busto del Duce? Come ci insegna il passato se cresci nei sondaggi ma non cresci negli avvisi di garanzia stai sbagliando qualcosa”.

L’obbiettivo non dichiarato per la fine dell’anno è del 35% degli indagati in Italia, mentre in Europa è già record con una media di 0,58 reati a testa.

Vittorio Lattanzi

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