Estate 2020: gavettoni di plasma per risolvere il problema del Covid-19 sulle spiagge

Porto Sant’Elpidio (FM) – Come faremo quest’estate ad andare sulla spiaggia in sicurezza ai tempi del Covid19? E’ il dubbio di molti, sopratutto tra chi ha costruito ecomostri accanto al mare e ha bisogno di rientrare dell’investimento, e le proposte che giungono dall’OMS, come il plexiglass e cubicoli di vetro temperato con l’ingrediente segreto di Guido Quiller (lo sputo*), lasciano perplessi i più cioè i famosi perplessi del perplexiglass.

Ecco che però dal Giappone, precisamente dalla Fortezza delle Scienze (un complesso all’avanguardia sulle rive del Pacifico dal quale negli anni ‘70 faceva capolino anche Mazinga), arriva la soluzione che tutti aspettavamo e che prende le mosse dalla miracolosa “cura” dal Covid che ha fatto impazzire il web in queste ore: l’infusione in vena del “plasma dei guariti”. Al secondo posto c’era l’iniezione di candeggina ma per fortuna quel trend sta scemando.

In sostanza, gli scienziati autorizzano l’uso di questa sostanza che si è rivelata sostanziale per accelerare la guarigione dei malati e in spiaggia ci si potrà allegramente prendere a gavettoni di plasma, rigorosamente lontano dai pasti, che male non fa.

Il plasma infatti è un componente del sangue, ricco di proteine, acqua e sali minerali che circola in sacche da mezzo chilo circa ma attenzione: non sa né d’arancio né di limone ma pare sia prodotto solo al gusto di Puffo, nel caso specifico Puffo Trasfuso.

E’ stato sperimentato che un gavettone di plasma tirato bene possa guarire almeno tre persone in battigia, che possono salire fino a sei se stanno sotto l’ombrellone stretti stretti o arrivare a centinaia e centinaia di guariti in occasione di Ferragosto, quando tirare gavettoni ad ignare persone è ancora considerato un divertimento epocale.

A breve comincerà quindi la sperimentazione del miracoloso intruglio denominato ‘Bloody Mary Per Davvero’. Un “cocktail” da servire a bordo piscina e stavolta finalmente con il beneplacito dei cattivissimi bagnini di turno.

Claudio Marmugi