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Espone striscione “Odia il prossimo tuo” e Salvini manda la Digos a fissarlo meglio

26 giugno 2019

Odia (Re) – “Lotta senza quartiere a immigrati, omosessuali e soprattutto alla logica!”. Sembrano siano queste le linee guida dettate da Salvini ai suoi sostenitori. Purtroppo qualcuno non ha afferrato bene le piccole sfumature di questo complesso monito del loro leader, che, con la stessa cristiana disinvoltura, bacia rosari e chiude porti. “È un po’ come con il dolce-salato, a noi italiani piacciono i contrasti”, ci dice Brambilla Antongiulio, presidente di uno dei 49 circoli non culturali che la Lega ha aperto nel nord della penisola e che sta cercando di portare a 50 o far calare a 48 per evitare facili battute.

Per capire bene il clima che si sta creando ci sarà utile seguire la vicenda che ha come protagonista un certo Gigino Rossineri. Leghista irreprensibile e celebre tifoso del Milan, Gigino alcune domeniche fa si era recato allo stadio con uno striscione con la scritta Amo i giocatori del Milan. Frase che però non è stata accolta bene dagli altri tifosi milanisti della curva, i quali hanno subito rivolto al povero sventurato pesanti insulti: “Frocio di merda! Un uomo non può amare un altro uomo! Magari ami pure Montolivo!”. Purtroppo non ci si è limitati alle offese verbali, la tensione è salita e sono iniziati a volare schiaffi e pugni.

Gigino, dopo essere stato estratto vivo dalla fiumana di persone che volevano scattarsi un selfie con i suoi lividi, è stato portato al pronto soccorso dove l’hanno prontamente medicato e dimesso per fare posto ai traumatizzati veri: gli elettori di M5S. Rossineri sta bene e non sembra per niente colpito dalla vicenda, anzi in un certo modo giustifica i suoi aguzzini: “Mi dispiace, non volevo creare problemi, adesso so che non bisogna amare, mai! Ho mangiato lo striscione, così la Digos non dovrà scomodarsi per portarmelo via. Ho imparato la lezione e sto preparando una sorpresa per il prossimo comizio del Capitano. Mi farò perdonare per il mio gesto sconsiderato”.

E così è stato. Gigino Rossineri si è presentato sotto al palco di Salvini con uno striscione con la scritta Odia il prossimo tuo. Inizialmente c’è stato un attimo di silenzio, misto a un leggero imbarazzo perché, nel momento in cui Gigino tirava fuori lo striscione, sul palco Salvini stava slinguazzando la sua trentaseiesima madonna dal sacro cuore. Ma alla fine nessuno ha resistito, sono partiti gli applausi, si sono uniti alla standing ovation persino i disabili che erano seduti sulle loro sedie a rotelle. Lo striscione è stato preso poi dagli agenti della Digos che l’hanno appeso nel punto più alto e visibile della piazza, fissandolo con dei tasselli da 8 perché non volasse via nemmeno con una tromba d’aria.

Sergio Marinelli

 

Nel 1976 riesce ad entrare in Italia nascondendosi nell'ovulo di una donna. Nasconde le sue origini africane grazie al suo albinismo. Onanista convinto, decide di fondare una banca del seme tutta sua. Ma nel 2003 arriva il crac per colpa del famoso blackout. Porta avanti altri progetti fallimentari, ma il suo sogno più grande resta sempre quello di spostare la Sardegna.

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