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Compra la pistola al peperoncino allegata a Libero e ci rapina l’edicolante

Compra la pistola al peperoncino allegata a Libero e ci rapina l’edicolante - Lercio

Corral (OK) – “Avrei dovuto capirlo subito. Quel tipo coi capelli unti, lo sguardo truce, la barba sfatta, gli abiti stropicciati, la patta dei pantaloni aperta e un tatuaggio con un pitbull che sbranava un neonato, era chiaro che avesse l’aria un po’ troppo distinta per essere un lettore di Libero!“.

A rilasciare questa dichiarazione è Paolo Davidino, edicolante rapinato poche ore fa dopo essere stato colpito con un esemplare di “Mi difendo, la pistola al peperoncino capace di sparare un liquido irritante quasi quanto un editoriale di Feltri, a 180 Km/h.,  venduta giusto un attimo prima.

Il soggetto sapeva come muoversi nell’ambiente delle edicole” – ci informa il generale Adriano Mattia Pappalardo – “Dopo aver richiesto una copia del quotidiano milanese per sua nonna, che da quando esce alla sera per fare jogging non si sente più tranquilla, lo ha nascosto, per non dare nell’occhio, in mezzo all’ultimo numero del settimanale ‘Chierichetti infoiati.

Una volta ricevuto il suo plico, il cliente ha iniziato ad aprire la confezione del quotidiano mentre, con fare distratto, chiedeva al commerciante se fosse calabrese:

Ho una zia lucana, conta?
No no, proprio calabrese
Direi di no”
Proprio nessuna ascendenza?
Assolutamente
Sicuro sicuro?
Mio  suocero è patito di Mino Reitan…
ZZZZZZZZ!!!

Prima che potesse finire la frase, il povero edicolante è stato colpito da una scarica di estratto di peperoncino di Cayenna perfettamente legale, efficace, pratica, economica e senza necessità del porto d’armi, che l’ha lasciato inerme e piangente per diversi minuti: “Praticamente come dopo un appuntamento dal commercialista“, ha confessato Davidino.
Solo a quel punto l’aggressore si è reso conto che erano le 6 del mattino e che quando lui era arrivato l’edicolante aveva appena aperto, per cui era il primo cliente della giornata e in cassa c’erano solo i suoi 43,50 euro (più il prezzo del quotidiano che aveva pagato tutto a ramini). Il malvivente si è quindi ripreso i suoi soldi, aggiungendo al bottino un calendario di Benito Mussolini 2019, un calendario di Benito Mussolini Special Edition con il gancio per appenderlo sottosopra, una ristampa del  cd “Amore”, unico album inciso da Alessandra Mussolini nel 1982, il primo fascicolo dell’enciclopedia Riscrivi la matematica col governo italiano, tre spillatini Marvel di 32 pagine a 2 euro – “Manco li tartufi!“, avrebbe esclamato il malvivente prima di dileguarsi – e un gatto che il derubato aveva vinto al Fantacalcio.

Nel frattempo, Libero ha già comunicato che per rispondere a questa nuova ondata di violenza, scatenata dalla diffusione delle pistole al peperoncino, nelle prossime settimane allegherà al quotidiano una serie di armi che serviranno a tranquillizzare i cittadini perbene alla faccia dei buonisti del cazzo e dei falsi buonisti (che nessuno è ancora riuscito a distinguere).
In esclusiva, il direttore Feltri ci ha gentilmente fornito il piano d’uscita delle micidiali armi che troveremo, quindi, in edicola a partire da questo sabato, in un letale crescendo di pericolosità: un martello, una mazza da baseball, una motosega, una katana e, infine, Paola Taverna.

Augusto Rasori

 

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