Cardinali

Cardinale italiano esce a fare la spesa e si ritrova l’attico occupato da un cardinale africano

14 luglio 2016

Città del Vaticano (Città del Vaticano) – Sino ad oggi avevamo visto solo casi in cui un povero cristo senza dimora coglieva l’attimo e occupava la casa di un altro povero cristo come lui, per lasciarlo a sua volta senza dimora. Ma la vicenda che in questi giorni ha creato scalpore non è la solita guerra tra poveri: stavolta i nomi che rimbalzano su tutti i rotocalchi sono quelli di due eminenti cardinali.
Mons. Guido Abbandono, dopo essere uscito per comprare una confezione da sei di Red Bull, ha trovato, infatti, il suo attico occupato dal cardinale nigeriano Moabi Toqui, che però nega di aver mai forzato il portone del suo collega e sostiene di essersi ritrovato lì dentro a sua insaputa. Il povero cardinale italiano è stato subito sistemato in una delle stanze libere nella Domus di Santa Marta, proprio dove alloggia il Papa. Il cardinale Abbandono dice di sentirsi un po’ a disagio a vivere sotto lo stesso tetto del Santo Padre, e che preferirebbe ritornare nel suo più umile attico.

La Curia sta verificando l’effettiva buona fede del Cardinale nigeriano e sta vagliando alcune donazioni destinate alle cure di bambini non a rischio di vita, per poterle indirizzare alla ristrutturazione di un attico in disuso, e consegnarlo al povero Cardinal Abbandono. “Purtroppo, ad oggi, ci sono ancora moltissimi cardinali che non hanno un attico fisso,” fa sapere il portavoce della Santa Sede, “e poi non vogliamo esser tacciati, in nessun modo, di razzismo. Tutti i fratelli africani sono uguali, sì, questo è un po’ più uguale degli altri, quindi non facciamo distinzioni di razza, quando ci sono di mezzo gli attici dei nostri cardinali”.

Sergio Marinelli

Nel 1976 riesce ad entrare in Italia nascondendosi nell'ovulo di una donna. Nasconde le sue origini africane grazie al suo albinismo. Onanista convinto, decide di fondare una banca del seme tutta sua. Ma nel 2003 arriva il crac per colpa del famoso blackout. Porta avanti altri progetti fallimentari, ma il suo sogno più grande resta sempre quello di spostare la Sardegna.

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