Cane di Alberto Angela scava in giardino e trova il Sacro Graal

6 ottobre 2018

ROMA – Sconvolgente ritrovamento, dopo secoli di ricerche, del fantomatico Sacro Graal. Autore della scoperta, Vitruvio, il piccolo Yorkshire terrier di Alberto Angela, guru indiscusso della divulgazione scientifica in Italia. E anche Alberto Angela è uno che se le cava discretamente in questo settore.

Vitruvio ha rinvenuto il Sacro Graal nel giardino della villa di Angela al di sotto della quale, dai primi scavi iniziati nella mattinata di ieri, sembrerebbe essere posizionata proprio la tomba dell’ultimo templare. E’ stato lo stesso Alberto Angela a dare la notizia, durante la conferenza stampa di presentazione del suo prossimo speciale in prima serata su RaiUno intitolato: “I mille segreti della mia villa”.

“Sono orgoglioso di questa scoperta. Ho addestrato Vitruvio per anni alla ricerca di antichi manufatti perduti: dall’anello di Re Salomone al bastone di San Giuseppe, dal cavallo di Troia a delle botte a muro napoletane illegali che ho smarrito durante il Capodanno del 2002 e a cui sono molto legato” ha dichiarato Alberto Angela mentre sgranocchiava un homunculus di Paracelso.

Le dinamiche del ritrovamento del Graal sembrano abbastanza chiare. “Avevo detto a Vitruvio, che voleva sotterrare il suo osso, ‘Scava sotto il salice’ ma lui che è un po’ duro d’orecchio ha capito ‘scava e trova il calice’ e così…”. Vitruvio avrebbe in questo modo trovato il Sacro Graal. Sacro Graal che è un reperto di grandissimo valore, universalmente considerato un po’ come il Sacro Graal dell’archeologia.

Vitruvio, continuando a scavare, avrebbe poi rinvenuto anche un femore di allosauro, il labirinto di Cnosso, due accendini, il cadavere di Paul Mc Cartney e il Partito Democratico, che però è stato subito riseppellito. “Grazie a me, Vitruvio è diventato il più grande ‘cane da reperto’ mai esistito. Capita la battuta? Cane da riporto, cane da reperto? Eh eh eh, sono veramente simpatico oltre che bello” ha dichiarato Alberto Angela mentre gli usciva il sangue dal naso.

Il ritrovamento ha finora incontrato lo scetticismo di Roberto Giacobbo che ha commentato: “Siamo proprio sicuri che quello sia il vero Sacro Graal? Potrebbe essere una sua copia nascosta astutamente dai Templari per salvare l’originale. Sapevate che grazie a un permesso speciale ottenuto unicamente dalla nostra équipe abbiamo scoperto che in una antico dialetto del Kazakistan la frase VIT RUV IO significa proprio “Non è il vero calice”? Tutti gli approfondimenti nella puntata di martedì del mio prossimo programma a essere cancellato”.

Ma le sfide per Alberto Angela non finiscono qui. Il grande divulgatore è infatti da tempo alla ricerca di uno dei più misteriosi oggetti alchemici della storia, quella pietra filosofale che, come vuole la leggenda, sarebbe in grado di trasformare ogni metallo con cui viene in contatto in una puntata di “Ulisse”.

Purtroppo, però, a questa scoperta non potrà contribuire Vitruvio, che proprio pochi minuti fa è saltato in aria a causa di alcune botte a muro napoletane illegalissime che, misteriosamente, erano nascoste nel cassetto delle mutande di Alberto Angela. “Ah, ecco dov’erano. Beh, c’era da aspettarselo che fossero lì, d’altronde le mie mutande non possono che trovarsi sempre accanto a qualcosa di esplosivo” ha commentato Alberto Angela, ammiccando e facendosi uscire il sangue dal naso.

 

Fabio Contu e Stefano Pisani

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