Caravaggio: Cattura di Cristo. Web Gallery of Art

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Bibbia, studio ridimensiona le colpe di Giuda: “Versò i 30 denari alle piccole e medie imprese”

Roma – Stanno suscitando scalpore e incredulità le rivelazioni del noto biblista Nicodemo Golgota, che nel suo ultimo libro dal titolo “Un libro le cui rivelazioni susciteranno scalpore e incredulità” afferma di essere entrato in possesso di un Vangelo finora sconosciuto, il Vangelo secondo Rocco, che narra la vita di Gesù dal punto di vista di Rocco il Casaliota, un seguace di Cristo divenuto in breve tempo addirittura il suo portavoce.

Caute le reazioni dei suoi colleghi, che ben conoscono il Golgota e le sue presunte scoperte. Il biblista infatti già in passato aveva cercato di accreditare come autentici altri pseudo libri sacri trovati non si sa dove. Libri come: “Le ricette di Maria Maddalena“, “I Pornosalmi” e “I gatti degli apostoli“. Ma stavolta Nicodemo Golgota è sicuro: il Vangelo secondo Rocco deve entrare di diritto nel Nuovo Testamento, accanto agli altri vangeli canonici.

Le narrazioni dell’evangelista Rocco mostrano sotto una nuova luce alcuni tra gli episodi più significativi della vita di Gesù. Per esempio chiarisce come avvenne la scelta dei dodici apostoli, che non furono chiamati direttamente da Cristo, come si pensava finora, ma eletti dal popolo attraverso le “apostolarie”. Inoltre i Dodici, che percepivano un compenso per il loro impegno, dovevano versarne una parte in un fondo destinato alle piccole e medie imprese della Galilea. A questa cosa Gesù ci teneva tantissimo, probabilmente perché il padre faceva il falegname.

Ma è proprio su uno dei discepoli, Giuda Iscariota, che Rocco chiama Giuda Sarti, che il nuovo vangelo fornisce le rivelazioni più interessanti. Secondo il Casaliota, Giuda per anni fece solo finta di restituire parte dei suoi compensi, in realtà li spese tutti in droga e prostitute. Quando Gesù lo scoprì non riuscì a trattenere la sua collera, come possiamo leggere in questo drammatico passo:

E Gesù, avvedutosi che Giuda poco aveva a cuore le sorti delle piccole e medie imprese della Galilea, ma preferiva disperdere denari nel meretricio e nelle erbe euforiche, chiamò seco gli altri apostoli e disse loro: «Deh, costui ha trasgredito le mie parole, che sia allontanato dalla mia vista e scansato da tutti». Gli apostoli allora intercedettero seco lui, proferendo parole di grazia: «Ma se tu Signore hai detto ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra’!». «Vero, sono le mie parole», rispose Gesù. E presa una pietra la scagliò con forza sul volto di Giuda, fracassandogli uno zigomo.

Fu lo stesso Rocco a trovare una soluzione e a salvare Giuda dall’espulsione e dalla gogna pubblica. Il portavoce di Gesù suggerì a Giuda di denunciare il Messia alle guardie, così da toglierlo dalla circolazione e uscirne pulito. E Giuda così fece. Però aveva anche l’obbligo di versare l’intera somma di 30 denari, ottenuta in cambio della delazione, in favore delle piccole e medie imprese, a cui a quanto pare tutti tenevano moltissimo. Ecco come il Vangelo secondo Rocco narra l’arresto di Gesù:

Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda Sarti, uno dei Dodici, e accostò il suo volto a quello di Gesù come per baciarlo. In verità non lo baciò, ma gli sussurrò: «Scusa Gesù, ma ti devo denunciare. Me l’ha suggerito Rocco». E Gesù gli disse in ebraico: «Jhûdh effara himat saneh at Samaar», che significa: “Giuda, hai un alito che puzza come un orinatoio di Samaria”.

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Gesù fu arrestato e messo a morte. E Giuda continuò la sua militanza come se niente fosse, ottenendo pure un importante incarico dai discepoli. Giuda però non poteva immaginare che Gesù sarebbe risorto dopo tre giorni e che non lo avrebbe perdonato affatto, nonostante i suoi bei sermoni. Ecco come il Vangelo di Rocco descrive la resurrezione di Gesù e l’incontro con Maria:

Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbûnì!», che significa: «Maestro!» Gesù le disse in ebraico: «Tagyd li ayeph Jhûdh šana lammà khammacta at phiû» che significa: «Dimmi dove sta Giuda che vado a spaccargli la faccia».

Allora Giuda per paura della collera di Gesù, e pure perché si era rotto il cazzo di pagare la tangente alle piccole e medie imprese, si impiccò all’albero più alto.

Quindi Gesù apparve ai suoi discepoli. Ma secondo il vangelo di Rocco rivolse loro solo una frase in ebraico: «Lasat mû khasap bûr thajim shanjm hûbjnûniym», che significa: «Uscite i cazzo di soldi per le piccole e medie imprese!»

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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