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“Pensavamo fosse una mela”: bambina cade da un albero e viene sbranata da un gruppo di fruttariani

"Pensavamo fosse una mela": bambina cade da un albero e viene sbranata da un gruppo di fruttariani - Lercio

Woolsthorpe-by-Colsterworth (UK) – Sta facendo il giro del mondo la storia di Il piccolo villaggio inglese di Woolsthorpe-by-Colsterworth che due mesi fa è stato scosso da un tragico evento.  Stando alle testimonianze raccolte, una bambina di 98 anni, Tilda Swinton, solo omonima di Margaret Mazzantini, è deceduta in modo imprevedibile. La bimba è caduta da un albero mentre giocava all’Alzheimer e a credere di essere una settenne che ha scambiato una quercia per sua madre.

La piccola, salita in braccio alla lignea genitrice, si era sporta troppo da un ramo e, fatalmente, era precipitata al suolo schiantandosi con gran frastuono.  Per sua fortuna, in zona erano di passaggio alcuni distinti signori che, accortisi della caduta, si sono immediatamente avvicinati al luogo dello schianto. In fondo a un ampio cratere, giaceva la fantolina. Il gruppo, dunque, si è subito lanciato su di lei e l’ha divorata.

Il capo della polizia di Woolsthorpe-by-Colsterworth, accorso sul posto unicamente per poter essere citato in questo articolo, ha provveduto ad arrestare tutti i presenti per omissione di soccorso e cannibalismo colposo. “Siamo un gruppo di fruttariani newtoniani, mangiamo solo ed esclusivamente quello che cade dagli alberi. Prima mangiavamo quello che cadeva dagli alberi e aveva colpito un genio mondiale.  Poi abbiamo capito che sono rari, e ci siamo accontentati dell’impatto con uno di quoziente medio, ma anche questi scarseggiavano. Infine siamo arrivati agli uomini che non saranno dei fulmini di guerra ma almeno capiscono che quando una donna si lamenta non vuole soluzioni ai suoi problemi ma vuole solo essere ascoltata. Per non morire di fame, alla fine abbiamo deciso di saltare la parte del tizio colpito” ha detto Fiona Copernico durante il processo, rispondendo a una domanda che nessuno le aveva fatto. “Quello che è caduto da quella quercia è nostro, ci spetta di diritto! Non abbiamo fatto niente di male, questa è la solita persecuzione di voi carnivori contro noi saggi illuminati che rispettiamo la Natura! Siamo fruttariani, abbiamo fame!” ha continuando ringhiando. “Avete detto fruttariani?”  ha chiesto il giudice, prima di condannarli tutti all’ergastolo. Dopo un mese, la pena è stata ridotta in appello a 160 anni di detenzione a testa.

Stefano Pisani

 

 

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