Dopo l’accusa di truffa ed evasione fiscale che lo ha portato agli arresti domiciliari, Mario Adinolfi proclama la sua innocenza e contrattacca: “Non ho mai preso un soldo che non mi fosse dovuto – scrive nel suo ultimo post su Facebook – Infatti, nonostante i viaggi alle Maldive, i dipinti pregiati, le barche e i lingotti d’oro, possiedo solo un automobile. E comunque io credo nella giustizia divina, e non ho letto da nessuna parte nella Bibbia che è vietato rubare”.
Secondo i pm di Roma il giornalista e leader del movimento politico “Il Popolo della Famiglia” (che recentemente ha sfondato il tetto dei due iscritti e si dirige a vele spiegate verso i tre. NdR) avrebbe messo in piedi, ispirandosi ai valori cristiani e ad alcuni passi del Vangelo, una truffa basata su un circuito di raccolta fondi destinati al gioco d’azzardo.
Adinolfi, che proprio come Gesù è un giocatore di poker professionista e si è sposato in seconde nozze a Las Vegas, prometteva con il suo sistema rendimenti sicuri su “scommesse sportive collettive”, attirando investitori privati per somme fino a 150 mila euro. Secondo le indagini della Guarda di Finanza gran parte dei soldi raccolti sarebbero stati utilizzati dallo stesso Adinolfi per spese personali come viaggi in atolli tropicali, case, imbarcazioni, oggetti di lusso e conti all’estero (come in Lituania).
Il giro d’affari sarebbe stimato attorno ai 5 milioni di euro, che nella numerologia biblica richiama l’infinita benevolenza di Dio (Salmi 103, 11-12), sui quali il giornalista avrebbe evaso il fisco per 400 mila euro, che nella numerologia biblica simboleggia l’episodio della salvezza di Ninive (Giona 3, 1-10). Nell’ordinanza del gip si sottolinea “la scaltrezza, la pervicacia, la spregiudicatezza nella complessiva elaborazione ed attuazione del progetto criminoso”, perpetuato per “un lungo arco temporale” dal paladino della famiglia tradizionale.
Sul versante politico Adinolfi si era distinto negli ultimi tempi per una radicalizzazione del suo movimento, con attacchi sempre più espliciti al mondo LGBTQ+, ai musulmani, ai migranti, ai genitori single, ai sostenitori del complotto gender e della sostituzione etnica, e a tutte quelle minoranze e categorie deboli che anche Gesù Cristo disprezzava tanto da bollarle come “spazzatura dell’umanità” (Matteo 19, 23-30). Queste prese di posizione hanno spinto molti analisti politici a ipotizzare un avvicinamento del leader del Popolo della Famiglia alle destre populiste. Una eventuale condanna potrebbe aprirgli le porte di Futuro Nazionale, la formazione del generale Roberto Vannacci che, tra un proclama di tolleranza zero verso il crimine e l’altro, ha già accolto altri pregiudicati e inquisiti come Gianni Alemanno e Emanuele Pozzolo, esattamente come il Nazareno fece con Giuda (Matteo 26, 23-25).
Gianni Zoccheddu
