Washington – Non è stata una decisione autonoma, come sembrava in un primo momento: Daniela Santanchè non si è dimessa, ma è stata rimossa dalla poltrona del Ministero del Turismo da un blitz dell’esercito americano. Secondo le ultime indiscrezioni i fatti si sarebbero svolti così:
Giorgia Meloni, esasperata dall’ostinazione della Santanchè, avrebbe chiamato il suo amico Donald Trump per sfogarsi e per chiedere un consiglio. Durante la conversazione, la premier italiana si sarebbe lamentata del comportamento della sua ministra, aggiungendo: “Questa qui è un tipo duro”. L’interprete, però, avrebbe tradotto la frase come “Questa qui è tipo Maduro”. A quel punto Trump avrebbe detto “Non aggiungere altro” e avrebbe immediatamente dato l’ordine all’esercito di intervenire.
Gli operatori della Delta Force, quindi, hanno fatto irruzione al ministero e hanno sorpreso Daniela Santanchè mentre era intenta a contare i soldi truffati all’INPS.
Il blitz è stato portato a termine senza feriti, a parte gli stivali pelosi della ministra scambiati per due animali feroci e prontamente neutralizzati dagli uomini della Delta Force. L’unico momento di tensione c’è stato quando i soldati hanno imposto alla “pitonessa” di rinunciare al suo tailleur griffato e di indossare la tuta grigia di ordinanza, resa celebre da Maduro e ormai obbligatoria per un accordo commerciale tra Esercito Usa e Nike.
L’ormai ex ministra Santanchè è stata porta via in elicottero e attualmente è reclusa nel Metropolitan Detention Center di New York. Giorgia Meloni ha nuovamente chiamato Donald Trump per chiarire l’equivoco e chiedere la scarcerazione della donna, dicendo: “È una stronza, ma non dovrebbe sta’ là”. Ma l’interprete ha tradotto la frase come “È una stronza, ama gli ayatollah”. A quel punto Donald Trump ha ordinato il bombardamento del Twiga…
Eddie Settembrini
