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“Vogliono costringermi a candidarmi!” Berlusconi denuncia Forza Italia per circonvenzione di incapace

20 gennaio 2018

ARCORE (MB) – «È iniziato tutto con una telefonata, una sera di qualche mese fa. Ero solo in casa perciò ho risposto io»: così comincia il racconto di un Silvio Berlusconi ancora amareggiato per quella che sembra essere l’ennesima truffa ai danni di un anziano sprovveduto. Alla veneranda età di 81 anni (87 se si contano anche quelli del suo cerone), l’ex Presidente del Consiglio, scosso al solo ricordo di quella sera, confessa ai nostri cronisti di essere caduto in un raggiro da parte del suo ex partito, Forza Italia, con cui non aveva contatti da quando ha annunciato il suo ritiro dalla politica (Luglio 2011, Ottobre 2012, Maggio 2015).

In questi giorni si assiste a un dibattito pubblico sulla legittimità della scritta “Berlusconi presidente” nel simbolo di Forza Italia, che lo designerebbe implicitamente anche come leader. La Legge Severino impedirebbe all’ex Cavaliere di venire eletto a causa delle sue condanne ma su quello ha già chiarito: si tratta sempre di una legge scritta, quindi carina da leggere o da tenere sul comodino ma l’applicazione è un dettaglio.

Il pomo della discordia quindi, stando alle dichiarazioni del Cavaliere, sembra essere prorio quella dicitura inserita dai dirigenti del partito contro la sua volontà, un controverso retroscena che rischia di rendere le elezioni del 4 Marzo più divertenti di un suo incarico in Parlamento.

«Una voce femminile molto gentile mi ha chiesto se ero interessato a cambiare il mio fornitore di gas e luce. Per il gas ho subito detto che mi trovo bene con Putin, mentre per la luce ho sfoderato il mio istinto da tombeur de femmes e ho detto “Signorina, ma lei emana già tanta di quella luce” [sembra aver fatto l’occhiolino anche al telefono]. Da lì in poi ho notato un certo interessamento nei miei confronti da parte dell’operatrice telefonica, abbiamo così cominciato a chiacchierare: le ho raccontato della mia vita, dalle notti a suonare il piano sulle navi da crociera alle mattine a Palazzo Chigi accanto a Brunetta».

Ma quello che sembrava un classico tira-e-molla seduttivo inizia a prendere una piega diversa: «A un certo punto ha iniziato a parlare di liste, alleanze, movimenti, casepound: “Sarebbe bello se ci fosse anche lei il 4 Marzo, io la voterei, la prego, l’Italia ha bisogno di lei“. Alla fine, per non deludere le speranze della giovane donzella, è riuscita a strapparmi la promessa di essere di nuovo leader di Forza Italia. Solo dopo son venuto a sapere che stava registrando la conversazione». Un primo sospetto che dietro la misteriosa telefonata ci fosse lo zampino di Forza Italia si è palesato cinque minuti dopo, quando si sono presentati Gasparri e Toti: «Passavano casualmente ad Arcore e avevano con sé il programma politico per le prossime elezioni».

Ci troviamo di fronte all’ennesima truffa a danno di anziani deboli e incapaci di provvedere a sé. «Cosa devo fare per essere lasciato in pace? Al processo Mediaset non ho neanche tentato di corrompere i giudici: volevo essere condannato e dichiarato incandidabile. Non ne posso più della politica!» commenta il Cavaliere che, truffato, ha deciso in queste ore di denunciare i vertici di Forza Italia per circonvenzione di incapace, aggravata dall’avanzata età della vittima. «Devono imparare a rispettarmi, sono stufo di non contare niente».

Ora il destino del centrodestra è appeso a un filo. In caso di candidatura Berlusconi ha già dichiarato che se non avrà la maggioranza si ritirerà dalla politica (Ottobre 2017).

Giuseppe Vuolo & Mattia F. Pappalardo

 

 

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