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Vestito da Capitan Harlock, si cava un occhio per vincere gara di cosplay

3 agosto 2013

Come molti altri appassionati Douglas Martini, 23enne di Albachiara, lavorava al suo amatissimo costume da oltre 3 anni: un vestito da Capitan Harlock con cui aveva vinto 6 contest di cosplay, perfezionandolo sempre di più ad ogni esibizione. Il ragazzo era arrivato presto a bordo della Opel Meriva di sua madre trasformata nell’occasione nell’Arcadia, la mitica nave spaziale del ribelle capitano con scarsa percezione della profondità, per prepararsi mentalmente e fisicamente all’esibizione. Douglas teneva moltissimo a questa competizione proprio perché, per affermarsi tra i migliori del mondo, avrebbe dovuto battere il cosplayer più forte di tutti i tempi, Joe Perkins, imbattuto da 9 anni nei raduni che contano, col suo costume dell’Uomo invisibile.

Una gara senza esclusione di colpi, in cui i cosplayer vengono chiamati ad esibirsi per 5 interminabili minuti su di un palco a fare pose ma solo dopo aver discusso la tesi sul personaggio interpretato davanti a una giuria internazionale selezionatissima composta nell’occasione dal parrucchiere che disegnava i capelli di Vegeta, il sarto di Megaloman, il doppiatore di tutti i capi dei punk di Kenshiro, il writer che ha disegnato un Pokemon nei pressi della stazione di Rimini, l’uomo che sosteneva Gary Coleman negli orinatoi degli autogrill ed il facchino indiano che ha trasportato per le scale le 18 valigie della Rowling con una bacchetta magica nel culo durante il suo soggiorno a Venezia.

La gara stava rispettando i pronostici, in lizza per il podio Harlock, l’Uomo invisibile e Midori, una ragazza giapponese che si era fatta sterilizzare per assomigliare di piu’ ad Hello Kitty. Durante la discussione della tesi sul personaggio, Douglas aveva dimostrato come Harlock, oggi, sarebbe stato un grillino in quanto credeva fermamente che non si possa venire a patti con una società governata da princìpi ingiusti ed estremamente corrotta e per questo, per rendere ancora più veritiero il suo cosplay si era iscritto al M5S. Perkins, tuttavia, con il suo Uomo invisibile era perfetto così, senza neanche presentarsi, e Douglas sentiva di non essere riuscito a stregare la giuria al punto da incoronarlo vincitore.

Più volte aveva preso in considerazione il fatto che avrebbe dovuto diventare orbo per essere più credibile, proprio perché Harlock aveva perso un occhio durante un attacco a sorpresa delle Mazoniane mentre, a bordo dell’Arcadia, era impegnato a giocare a stecca. Così sfruttando gli ultimi secondi della sua esibizione, con la tessera sanitaria si è cavato un occhio tra le grida di terrore degli spettatori. Mai nessuno prima d’ora aveva fatto mai un cosplay così estremo, così realistico,  che ha indotto i giudici a ribaltare il verdetto proclamandolo vincitore. Anche perché gli schizzi di sangue di Douglas hanno imbrattato la sagoma dell’Uomo Invisibile scoprendo così una grave falla nel suo costume.

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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