(Foto: Ben Schumin/wikimedia)

(Foto: Ben Schumin/wikimedia)

Usa: poliziotto affronta sparatoria a pochi giorni dalla pensione e sopravvive

29 maggio 2013

Texas – L’evento è avvenuto nella cittadina di Bullettville, piccolo borgo nella contea di Bunker Hill, sorvegliata dal solerte sceriffo Jeremy Shooter, prossimo alla pensione. “Erano due settimane che stringevo il culo – confessa Shooter – lo sanno tutti che i poliziotti americani vengono uccisi a pochi giorni dalla pensione, così quegli stronzi del governo si fottono tutti i soldi”.

E infatti proprio nell’ultimo giorno di lavoro, la tranquillità Bullettville, in cui negli ultimi vent’anni il reato più grave aveva riguardato il rapimento di una mucca, è stata spezzata dall’arrivo in città di un hippie pacifista, deciso a togliere i proiettili da tutte le pistole del Texas, iniziando proprio da Bulletville, dove si è barricato nell’armeria principale prendendo in ostaggio il proprietario.

“Questa è la tipica situazione in cui quelli come me ci lasciano le penne – racconta Shooter – ma questo è il mio lavoro e comporta dei rischi: così ho mandato avanti il mio giovane vice. E ho fatto bene, visto che dopo pochi passi un colpo di pistola lo ha fatto secco. Dalla mira ho capito subito che a sparare non era stato l’hippie ma il suo povero ostaggio, colpito da una forma lampo di Sindrome di Stoccolma. Ma il sacrificio di quel ragazzo appena sposato e con la moglie incinta non è stato vano, appena quel lurido fattone ha messo fuori il muso per vedere cosa era successo l’ho fatto secco con il mio fucile e ho salvato la comunità”.

Ora la città di Bullettville tira un sospiro di sollievo e lo sceriffo Jeremy Shooter ha finalmente raggiunto la tanto sospirata pensione e potrà ritirarsi nel suo ranch a coltivare la terra e a sparare agli intrusi.

Marco Bressanini

Dal 2008 conduce una brillante carriera nel precariato. Prima è stato studente, vagabondo e frontman di una one man band, da cui si è separato per dissidi interni.

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