(Foto: Rick Amato)

(Foto: Rick Amato)

USA, polizia scambia tredicenne di colore per un asteroide e gli lancia addosso 7 missili nucleari

26 novembre 2014

WALKER, Texas – È di 657.812 vittime e un fallout nel raggio di 400 kilometri, il bilancio dell’ultimo fraintendimento delle forze dell’ordine negli Stati Uniti.
Il qui pro quo è accaduto poche ore fa nel centro commerciale della tranquilla cittadina texana di Walker, dove gli agenti del commissariato locale hanno fatto esplodere 7 ordigni nucleari contro quello che credevano essere un asteroide in rotta di collisione con la Terra. I filmati delle telecamere di sorveglianza hanno invece svelato che si trattava solo di Phil Freeman, un tredicenne di colore residente a Walker, che si accingeva ad entrare nel centro commerciale per comprare un quaderno a quadretti.

Gli agenti Jerry Scroty e Bill Whitepower si trovavano di guardia sul terrazzo della stazione di Polizia, intenti ad sorvegliare a distanza, con un potente cannocchiale, il reparto lingerie del centro commerciale. L’arrivo di Freeman però, ha subito catalizzato l’attenzione dei due poliziotti, che non hanno esitato mezzo secondo ad avvertire la sala lancio, della catastrofe imminente.
I due hanno quindi raggiunto di corsa il bunker sotterraneo, ma ovviamente non c’è stato il tempo di avvertire il resto della popolazione del Texas.
Il capo della Polizia ha dichiarato, dallo stesso bunker, che si è trattato di uno spiacevole malinteso: “Chi poteva pensare che un nero potesse permettersi di comprare un quaderno in un centro commerciale. Certo è una vera tragedia, tutti quei missili sprecati così. Erano gli ultimi in dotazione, un caro ricordo della precedente amministrazione Bush“.

Anche la NRA, associazione per il riconoscimento dei diritti delle armi, tenta di minimizzare l’episodio e rivendica: “Il numero delle vittime da fuoco amico è notevole, ma sarebbe potuto essere più alto, se non fosse intervenuto uno dei nostri più celebri testimonial e sostenitore. Abbiamo, infatti, motivo di credere che la settima testata sia stata deviata su Giove da un calcio volante di Chuck Norris“.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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