Un ufficiale di polizia e una macchina della polizia

UCCIDE LADRO PENSANDO FOSSE IL MARITO

31 marzo 2013

 

QUARTUCCIU (Cagliari) – Gianna Zoccheddu, 76enne appena pensionata, è la sventurata protagonista di questo equivoco. Esasperata da anni di continue scappatelle del marito allevatore (ma il fatto che fosse allevatore non vi faccia saltare a facili conclusioni) aveva deciso di fargliela pagare. Quella sera ha atteso il marito nascosta dietro la porta, aspettando fino a notte fonda il suo ritorno. Quando ha visto entrare dalla porta una figura umanoide, la Signora Gianna ha sferrato un poderoso colpo con l’agnello che teneva per le gambe. La povera sventurata ha dichiarato di non avere neanche lontanamente pensato che potesse trattarsi di un semplice ladro (che avrebbe lasciato rubare tranquillamente, temendo per la propria incolumità di donna indifesa). Lo svaligiatore, Michele Ancollu, un pregiudicato 36enne appena laureato, si è accasciato al suolo esanime. L’autopsia ha poi rivelato che la morte è sopraggiunta immediata, quando la sua terza e quarta vertebra cervicale si sono frantumate contro il cranio dell’ovino. Accortasi dell’errore, la Signora Gianna ha avvertito la polizia. Il marito, Sandro Cappai, è rientrato a casa visibilmente ubriaco, appena in tempo per vedere la moglie portata via dagli agenti e l’agnello caricato in ambulanza con una sospetta commozione cerebrale.

Chiorbaciov

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