Immagine: CalcioPazzo

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Totti lascia il calcio e si candida a Roma: “Sarò er sindaco pure dei laziali”

23 febbraio 2016

Trigoria, Roma – Conferenza stampa a sorpresa di Francesco Totti, che ha annunciato una decisione shock: lascerà immediatamente il mondo del calcio per candidarsi a sindaco di Roma. La notizia è di poche ore fa: troppi punti oscuri circondavano il misterioso allontanamento dell’ormai asta della bandiera dell’A.S. Roma da parte di mister Spalletti, ma nessuna voce era trapelata fino alla dichiarazione di stamattina.

“Francesco ama così tanto Roma che ha sentito il dovere come cittadino di fare qualcosa per migliorarla e per questo ha scelto di abbandonare il mondo che lo ha reso celebre, presentandosi a capo di una lista civica che squirta romanità – con esponenti del calibro der Principe Giannini, Chef Rubio, Luca Barbarossa, Floriana Secondi, Gigi ProiettiAntonello Venditti (da poco separatosi dai suoi occhiali, ndr) – che si candida a essere protagonista delle prossime elezioni amministrative” ha riferito il portavoce Odoacre Chierico, che ha aperto la conferenza stampa prima di lasciare il microfono al neo candidato, che ha esordito con questa frase a effetto: “Sarò anche er sindaco dei laziali!”. Infatti, e non è l’unica sorpresa, nella lista appare anche il nome di Paolo Di Canio (reduce da una brutta tendinite al gomito, dovuta al mantenimento troppo prolungato del braccio teso), a conferma delle parole dell’ex capitano della Roma, che ha scelto di mettersi in gioco insieme al suo rivale calcistico per dare una svolta a questa città.

“L’unico modo per vincere è quello di avvicinare le tifoserie” afferma Totti con convinzione, e spiega che il suo modello è Tsipras, “er carismatico difensore dell’Apoel Salonicco. Ora sto a formà ‘a squadra!”. Molti nomi eccellenti romani DOC hanno infatti sottoscritto il programma del Pupone: Er Piotta, Valerio Mastandrea, Adriano Cesaroni (chef dell’omonimo ristorante ‘Dar Matriciano’), Ricky Memphis, Falcao, Chicco delle Terza C, la nonna di Florenzi, Amendola figlio, Ascanio Celestini, le due ragazze col Calippo, De Sica figlio, Turone e Zoro. Solo Oscar Pettinari manca all’appello, scartato perché aveva la faccia da buono, ma Bruno Fioretti e Armando Pellicci scommettono di essere disponibili.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Secondo il M5s, per bocca di Paola Taverna, si tratta di un complotto per far vincere la Roma. Il leader della Lega Salvini invece ha accolto favorevolmente la candidatura con un tweet: “Sempre meglio che quella PIPPA di Bertolaso! Almeno ha i SOLDI e non deve rubare!”. Il PD romano ha concordato tre note unitarie: una favorevole, una contraria e una Cuperlo.

In queste ore febbrili, il responsabile operativo della campagna, Tano Unsolocapi, sta definendo gli ultimi dettagli della lista civica: per il nome è favorito “Roma te purgo io” mentre il simbolo, in onore dei celebri rigori di Totti, sarà un cucchiaio che compie gli scavi per completare la Metro C.
Il capitano si è detto emozionato, ma fiducioso di portare a casa il risultato: “Sto a studià come quando annavo a scola, anzi, sto a studià. Vojo risorve a pratica già all’andata, nun me vojo prende rischi. Se a squadra me segue, sarà la vorta bona che pe quattr’anni de fila posso indossà un tricolore! Ah, soccinque? Manco la Juve, ao’!”

Vittorio Lattanzi & Andrea Michielotto

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Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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