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Texas, stop a sperimentazione sugli animali: si useranno come cavie assassini e pedofili

26 gennaio 2014

Houston – Un provvedimento unico nel suo genere è destinato a rivoluzionare la ricerca scientifica statunitense e quella mondiale. Prima il Senato e poi la Camera del Texas hanno infatti approvato il decreto legge più importante della storia sanitaria della nazione, in entrambe le sedi con un’ampia maggioranza sia tra i repubblicani sia, com’era prevedibile, tra i più sensibili democratici. Esultano gli animalisti, un’altra vittoria in pochissimo tempo per loro dopo aver ottenuto il divieto assoluto di esporre corna di bufalo sulle auto in tutto il territorio texano. I dettagli sono stati forniti dallo stesso Governatore Joe Perry, della contea di Aerosmith, nella conferenza stampa che ha seguito il voto: a partire da Marzo, non saranno più leciti esperimenti su cani, gatti, criceti, conigli, wombat e scimmiette da bazar ma anche su animali da compagnia, come la tracina, l’echidna, il pelobate fosco, il condor, le formiche dalla testa rossa e le lumache senza guscio usate per testare il viagra.

Al loro posto il governo della stella solitaria ha stabilito che i farmaci e le cure sperimentali sviluppate dai ricercatori negli ospedali e nelle case farmaceutiche dovranno essere testati su esseri umani considerati meritevoli di tale trattamento (tra cui i condannati a morte per stupro, omicidio, reati di pedofilia e maltrattamenti su animali, inclusi l’abigeato, l’uso coatto di cappottini e la tinta al pelo), qualora ritenuti fisicamente idonei dalle case farmaceutiche, i quali non potranno rifiutarsi di sottoporsi alla sperimentazione; ai messicani colti nel varcare illegalmente il confine e ai barboni che molestano i teppisti verrà invece lasciata la facoltà di scegliere tra vari tipi di ingiustizia.

La legge ha riscosso grande consenso anche da parte della comunità scientifica, che reputa certamente molto più precise le sperimentazioni compiute direttamente sugli esseri umani piuttosto che su dei surrogati come i nostri simpatici amici cani, gatti o babirussa (resistono le perplessità sui messicani). Tale successo spalanca le porte all’estensione della normativa anche nel resto degli Stati Uniti, non a caso è ora già in discussione in Arkansas, Colorado e perfino nel Michaelmoore. Il ‘modello americano’ potrebbe varcare addirittura le soglie del vecchio continente più presto di quanto si pensi. Anche perché la nuova legge prevede la possibilità di sottoporsi volontariamente ai trattamenti, in cambio di lauta remunerazione, anche ai soggetti incensurati, tra cui anziani, casalinghe disperate, giovani disoccupati ed operai della Chrysler. Sempre in conferenza stampa, il governatore Perry ha motivato la sua scelta: “Gli esseri umani sono le cavie per eccellenza da secoli, oggi più che mai: siamo le cavie del nucleare, dei vaccini, degli ogm, delle antenne, dei menu del Macdonald’s; è inutile cercare di spiegare la differenza del sacrificio di un animale per sperimentare un fondotinta, una salsa barbecue o una cura che possa salvare migliaia di vite, non quando la gente è ancora scossa dalla chiusura di Jersey Shore, mentre è giusto e naturale sacrificare l’uomo ed è ancor più giusto farlo con chi ha sbagliato, tanto, come conferma la scienza, i condannati a morte non soffrono dato che non hanno sentimenti, altrimenti non sarebbero assassini”.

 

 

Chiorbaciov e Vittorio Lattanzi

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