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Tecnologia, alla scoperta dell’intestino con Google Colon View™

2 maggio 2015

Se con i Google Glass avete iniziato a vedere il mondo con occhi diversi, ora, sempre grazie a Google, potrete vedere con occhi diversi anche una parte fondamentale ma spesso bistrattata del nostro organismo. Il colosso di Mountain View infatti è in procinto di lanciare Google Colon View™, un progetto interattivo che consente di visitare l’interno del nostro intestino e di esplorarlo in lungo e in largo, grazie a immagini panoramiche e molti altri strumenti che permettono di navigare nei meandri meno conosciuti del nostro corpo, e forse i più sottovalutati.

Il progetto è ancora in fase beta, accessibile quindi solo su invito a pochi fortunatissimi che sono riusciti ad accaparrarsi la pratica e non invasiva sonda dotata di microcamera ad alta risoluzione, manovrabile tramite ChiApp, applicazione scaricabile gratuitamente, che consente di iniziare un favoloso viaggio che parte dall’ano, attraversa il colon-retto e arriva fino alle porte dell’intestino tenue.
Sarà così possibile controllare lo status delle proprie emorroidi comodamente dal proprio smartphone, oppure registrare video e condividerli sui social network, oppure ancora fotografare il nostro verme solitario, dargli un nome e taggarlo mentre deposita le sue uova nelle nostre feci.
Secondo il blog ufficiale di Google, Colon View™ permetterà anche di scoprire moltissime storie, aneddoti e curiosità riguardanti gli sfinteri, le ragadi e i batteri intestinali, tra i quali spicca l’Escherichia Coli.

ChiApp raccoglierà anche dati sul contenuto delle nostre feci per consigliarci il miglior ristorante più vicino in base alle nostre abitudini alimentari e i prodotti migliori di cui nutrirci per costruire una dieta equilibrata; potrà misurare i nostri movimenti peristaltici per calcolare velocità e entità delle nostre defecazioni per gareggiare con i nostri amici a chi caca di più e più velocemente. Ma soprattutto potremo rinvenire facilmente i sempre più numerosi oggetti che dimentichiamo nello sfintere durante i nostri giochi erotici. Ma non è ancora tutto: i vertici di Google ci fanno sapere che è in fase di sviluppo anche una funzione che permetterà di personalizzare l’odore dei nostri peti a seconda dell’umore con il quale ci siamo svegliati al mattino.

Adrián Venditez

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