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SVEZIA: PRINCIPESSA BACIA FORMICHIERE, TASSO SI TRASFORMA IN SINDACALISTA

25 marzo 2013

È stato un vero week end da favola per la principessa Vittoria, erede al trono di Svezia e duchessa di Västergötland, che durante le prime ore di domenica scorsa ha spezzato per pura casualità un potente incantesimo lanciato dalla strega di Luleå, molto nota nel paese per la sua invidia del pene. Dopo una notte di festeggiamenti con il proprio consorte per l’anniversario del caminetto, e diversi litri di birra a doppio malto e succo di mela, la principessa Vittoria, non riuscendo a dormire, è uscita a prendere un po’ d’aria in giardino, dove si trovava di passaggio un formichiere.

Sorpresa dall’incontro e ancora un po’ ebbra per il succo di mela, la duchessa non ha potuto fare a meno di chiedersi: “Se un rospo si trasforma in un principe, chissà in cosa si trasforma un formichiere?… Magari in un ballerino di polka!”. La principessa non ha saputo resistere alla curiosità e ha deciso di baciare il fortunato mirmecofago che però, con incrollabile aplomb, ha continuato affettuosamente a leccare via il succo di mela dalle mani zuccherine della principessa.

Per una pura quanto fortuita coincidenza, si trovava nelle immediate vicinanze anche un piccolo tasso che fino pochi anni addietro era noto come Klaus Trichet, un sindacalista franco-finno-tedesco creduto scomparso, ma in realtà caduto vittima di una terribile fattura che lo aveva trasformato appunto in tasso. E così sarebbe rimasto, fino a che una principessa non avesse baciato un formichiere nelle immediate vicinanze.

Il sindacalista ha potuto finalmente denunciare il caso alle autorità che hanno arrestato la fattucchiera di Luleå e sequestrato nel suo laboratorio un vero arsenale di pozioni per ingrandire il pene e filtri per camomilla. Durante l’arresto la strega ha opposto resistenza e ben cinque agenti delle forze dell’ordine sono stati trasformati in cinciallegra, marmotta, gerbillo, antilope pigmea e coniglio nano.

Samuele Rembano

Samuele Rembano è lo pseudonimo di Ptah Hotep Kalil, attualmente un filantropo miliardario nato nel 26000 a.C. nel perduto continente di Atlantide, dove ha ottenuto l'immortalità attraverso un complesso rituale e la morte di Ahk-Mept-Dilel, l'ultimo vampiro vivente, che ha sacrificato dopo avergli teso un tranello. In gioventù amò morbosamente andare a caccia di unicorni. È stato Avatar in oriente un paio di volte, Gran Visir per diverse dinastie in Antico Egitto, poi si è ritirato a vita privata. Era anche presente quando scaturì l'incendio alla biblioteca di Alessandria: dell'olio e una torcia, perché fare gli scemi con le torce in una biblioteca, è una cosa da scemi. Non beve sangue, ma ama il pomodoro e la pizza margherita, con un po' di grana, e magari due fogliette di rucola. Attualmente scrive nella redazione di Lercio per assumere il controllo della mente dei lettori.

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