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Stupri. L’appello della Boldrini ai migranti: “Fatevi più seghe!”

15 settembre 2017

MELITO – “Non demonizzate l’autoerotismo: come diceva Woody Allen, è fare sesso con qualcuno che stimate veramente!” Arriva come sempre puntuale l’appello della Ministra dell’Integrazione Laura Boldrini, volto a placare gli animi sempre più incandescenti nella difficile convivenza tra i profughi ospitati nelle strutture e quelli che li chiamano ‘risorse’.

La presidenta del Consiglio non ha, infatti, gradito le polemiche montate dalla dDstra sul suo silenzio rispetto agli ultimi casi che hanno visto vittime diverse donne in varie città d’Italia (tranne quelle gentilmente accompagnate a casa da agenti in divisa) e così, ospite alla Fiera dell’Omertà di Melito, ha voluto metter in chiaro la sua posizione davanti ai microfoni dei giornalisti: “Guardando i social mi stavo auto-convincendo di averle stuprate io quelle povere ragazze! E credo che i miei vicini lo pensino ancora, ho visto come coprono gli occhi dei figli quando mi incrociano“. La presidenta della Repubblica Boldrini ha quindi giustificato il proprio silenzio in quel triste giorno perché era già impegnata a difendersi dall’accusa di duplice omicidio, tentata strage, favoreggiamento di un uragano negli Stati Uniti e di progettare alcune scosse di terremoto nel Bellunese, però ci tiene a precisare che le altre cattiverie gratuite che sono venute fuori dai social rimangono tutte fandonie.

La governatora della Banca d’Italia Boldrini, che prima aveva preso in considerazione la possibilità di accogliere solo i migranti più effeminati, ora fa dietro front e punta ancora una volta al dialogo: “Cercate di masturbarvi di più, – ha detto rivolgendosi ai migranti – 2 o 3 volte al giorno, anche mentalmente, prendete ispirazione da quelli diventati ciechi, non sottovalutatene i benefici, il rilascio di endorfine abbassa i livelli di stress e migliora il vostro umore e in più procura una piacevole sonnolenza post-orgasmica“.

La senatora riesce persino a cogliere un punto di integrazione: “Prendete esempio dai politici che fanno propaganda sulla vostra pelle e sarà anche più facile per voi farsi accettare; guardate Di Maio, si masturba tantissimo, il massimo che può stuprare è qualche congiuntivo, oppure Giorgia Meloni che fa autoerotismo sognando giustizia e patrie galere polacche, o Minniti, il preferito dalla destra, che si procura orgasmi pensando alle persone nei campi di detenzione in Siria nei giorni pari e con i sondaggi di Libero in quelli dispari; Forza Italia che si masturba a priori insieme al suo leader, per non parlare di Salvini poi, sempre pronto a ricevere bukkake di disgrazie e ad addossare le colpe agli altri“.

Mentre in Parlamento si sta discutendo la proposta di triplicare i giga a disposizione dei profughi e di inserire nel Pocket Money un cospicuo bonus sesso (almeno queste sono le indiscrezioni che trapelano sulla prima bozza del ddl “Sborropippo”), la presidenta della Camera, unica deputata della storia repubblicana che non è stata eletta, infine sdogana definitivamente l’ancestrale pratica ancora circondata da tabù: “Tutti si masturbano, lo fanno i conduttori dei talk show, si smanettano le testate giornalistiche che aggiornano tutti i dettagli più scabrosi e inutili dei verbali dello stupro, si masturbano gli utenti commentando ‘Ve l’avevo detto io!’ solo leggendo i titoli e si sgrillettano con gli stupri degli italiani, si masturbano quelli che ogni giorno asseriscono cosa è giusto e cosa sbagliato, i vecchi in fila alla pensione, i generali dei carabinieri in pensione e pure quelli che non hanno la pensione, si masturba l’autore dell’articolo supposta e si masturba più forte chi non lo ha scritto, si smanettano i complottisti e si masturbano i debunker,  gli anti-vaccinisti e i medici… quindi, ragazzi miei, mettetevi una mano coscienza e l’altra nelle mutande e iniziate a integrarvi!

Vittorio Lattanzi

 

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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