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(Foto: flickr)

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STUDIO USA RIVELA: GUARDARE LE NUVOLE FA INGRASSARE

20 gennaio 2013

STATI UNITI – Dopo una lunga indagine, i ricercatori dell’Università di Milwaukee non hanno dubbi: “Abbiamo riscontrato diversi legami tra l’osservazione prolungata di cirri, nembostrati, cumuli, e l’aumento di peso. I dati statistici mostrano che il 70% del campione di popolazione preso in esame tende a ingrassare mentre guarda le nuvole, soprattutto durante i picnic. Percentuale che cala al di sotto del 30% invece, nelle persone che guardano per terra mentre stanno zappando”.
La notizia ha destato scalpore nel mondo accademico, e l’opinione pubblica si interroga sulle misure da adottare: “Per me, la colpa è di quelle nuvole clandestine che i venti del sud portano dal Messico” , dichiara Joe Packidermis, allevatore del Kansas, 192 kg.
“La cosa più importante ora è proteggere i nostri bambini: il governo dovrebbe impedire che immagini di nuvole vengano trasmesse in tv durante la fascia protetta”, ha dichiarato Mary Ann Bigbison, 214 Kg e fondatrice del movimento ‘Mac’ (Moms against clouds), oltre che promotrice della legge sull’accecamento obbligatorio dei bambini in età scolare.
Anche la Nra si è mossa e ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dal nome “Una nube un proiettile”, invitando però alla dovuta cautela: “Non siamo ancora del tutto certi che sparare raffiche al cielo risolva definitivamente il problema dell’obesità. Le nuvole sono per loro natura poco consistenti, eteree, e per questo subdole. Aspettate che assumano la forma di un volto e mirate in mezzo agli occhi!”.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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