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SPARATORIA CON FERITI IN BANCA, MA ERA SOLO UNO STARNUTO

8 aprile 2013

banca toscana esterno

LUCCA – Ambra Protesia, moderna ragazza lucchese, nella mattina di ieri intorno alle undici si è recata in banca per effettuare un versamento, nonostante fosse assillata da un potente raffreddore da fieno. Una volta dentro la banca, per correttezza si è ben guardata dal proseguire con gli starnuti: ha preferito iniziare a turarsi il naso con quanta più forza avesse nelle dita.

Ma il soffocamento dell’ennesimo starnuto ha provocato una tale pressione nelle narici da fare partire il suo doppio piercing nasale a una velocità di 320 km/h. Lo spillo di destra, trasformato in un proiettile, è andato a distruggere l’impianto luci sulla parete opposta agli sportelli; quello di sinistra – ancora più impetuoso – ha frantumato il vetro blindato e trafitto l’avambraccio dell’impiegato L. F., compromettendo (forse irreversibilmente) il suo prezioso tatuaggio raffigurante lo Zoo di Pistoia.

Ambra è caduta a terra per il rinculo. Gli altri clienti, pensando di trovarsi coinvolti in una una rapina a mano armata, hanno ben pensato di lanciarsi anch’essi al suolo. Solo un quarto d’ora più tardi, quando i più coraggiosi hanno iniziato a sollevare la testa, si è compreso l’accaduto. Qualcuno si è avvicinato ad Ambra per darle una mano a risollevarsi, ma la ragazza si trovava impantanata in un lago di moccio. Solo nel pomeriggio, grazie a una soluzione di etanolo e acquaragia, Ambra è stata finalmente scollata da terra.

Marco Catarsi

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