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Si maschera da Barbamamma ma viene scambiata per jihadista: panico alla festa di carnevale

12 febbraio 2015

Conza della Campania (AV) – L’episodio che ha gettato nel panico il paese di Conza, 1.400 abitanti, in provincia di Avellino, è avvenuto ieri pomeriggio ed ha avuto origine da un tragico equivoco. Invitata a una festa di carnevale a casa di un’amica, la signora Alfonsina Lemme, 58 anni, ha deciso di vestirsi da Barbamamma.

Quello che non sapeva è che quel costume l’avrebbe fatta somigliare a una donna musulmana con il niqab e che, complice l’eco degli attentati terroristici di Parigi – ma soprattutto a causa degli improvvidi tubetti di stelle filanti infilati nella cintura – tutti l’avrebbero scambiata per una martire della jihad.

Così, quando si è presentata a casa della sua amica, qualcuno ha urlato: “È la moglie di Coulibaly! È quella fetentona! Tiene lu tritolo!”. In un attimo si è scatenato il panico: due invitati si sono lanciati dalla finestra, per fortuna al piano terra; nove si sono nascosti sotto il cappotto di Salvatore Cammariere detto “lu chiattone”; uno si è convertito ruffianamente all’Islam e ne ha dato subito dimostrazione prostrandosi verso La Mecca, identificata con il tavolo del rinfresco. L’ignara signora Alfonsina, pensando a un tipico scherzo carnevalesco, si è nascosta pure lei. Sono rimasti tutti così per quattro ore, in silenzio, a parte il tizio che continuava a pregare vicino al tavolo in una specie di arabo-irpino.

Tutto si è risolto quando “lu chiattone”, realizzato che il rinfresco era saltato, in preda alla fame ha deciso di rischiare la vita e andare al ristorante. Prendendo il cappotto ha però svelato “gli ostaggi” a cui la signora Alfonsina ha prontamente gridato: “Sorpreeeeesa!”.

Passata la paura, oggi in paese tutti si chiedono come abbiano potuto davvero pensare che Hayat Boumeddiene, ricercata in tutto il mondo, potesse trovarsi a una festa a Conza della Campania, avere l’accento dell’Alta Irpinia e pesare 85 chili. Intervistata sull’accaduto la signora Lemme si è detta dispiaciuta per l’equivoco e ha assicurato che il prossimo anno si vestirà da Barbapapà.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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