Tatuatore

Serie A, la denuncia di un calciatore: “Io vittima di mobbing perché non ho tatuaggi”

3 marzo 2014

GRADINATA NORD- “Non ce la faccio più, sono arrivato al limite. Mi fanno mobbing perché non ho nessun tatuaggio”. È questa la dichiarazione shock di un calciatore di Serie A, che, almeno per il momento, ha deciso di restare anonimo. L’atleta ha raccontato ai nostri microfoni delle continue vessazioni subite non solo dai compagni di squadra, ma anche dall’allenatore e dai vertici societari.

“Se non hai almeno 3-4 tatuaggi non ti caga nessuno” – ha dichiarato Roberto Frattocchie (nome di fantasia scelto dal redattore dell’articolo dopo aver leccato una rana) – “il mister ti mette sempre in tribuna e la società cerca di mandarti in squadre che non puntano a nulla, che giocano in categorie inferiori o all’Inter”.

Le angherie e le intimidazioni, però, continuano anche nello spogliatoio. Due settimane fa, ad esempio, Roberto ha trovato nel suo armadietto due libri senza figure; ieri, invece, mentre era in discoteca con degli amici, i compagni di squadra gli hanno presentato una soubrette con le mestruazioni. Per ora il calciatore ha deciso di sopportare gli abusi ma, se le cose non dovessero cambiare in tempi brevi, minaccia di compiere gesti estremi, come non farsi il segno della croce prima di entrare in campo.

(foto tratta da Wikipedia)

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Alfonso Biondi è un ragazzo semplice e solare che vuole la pace nel mondo.

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