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Sciopero risate registrate Mediaset, a rischio “Striscia La Notizia”

Milano 666 – Un fulmine a ciel sereno, quello capitato stamani negli uffici di Mediaset. Con un laconico comunicato, le risate registrate che ormai da oltre 30 anni lavorano per le reti del biscione, hanno annunciato uno sciopero che si preannuncia devastante, con trasmissioni storiche come Striscia la Notizia a rischio chiusura.

Lando Maurizini, portavoce dello SBORR (Sindacato di Base Operatori e Risate Registrate) spiega i motivi dell’inedita protesta: Drive In è iniziato negli anni ’80 e noi eravamo già lì a svolgere umilmente il nostro lavoro. In tutto questo tempo non abbiamo mai avuto un aumento di stipendio, a fronte di un impegno logorante: anni e anni a ridere alle battute di Ezio Greggio, ditemi voi se questo non è un lavoro usurante?! Senza contare Pippo Franco e tutto il Bagaglino, la tipa vestita da ape di Colorado, i finti incidenti di Paperissima. E ora la goccia che fa traboccare il vaso: vogliono farci firmare un nuovo contratto con il Jobs Act!”

Senza le risate finte, Striscia la notizia, la corazzata di Canale 5, rischia la chiusura immediata, così come gli altri capisaldi della comicità in onda sulle reti del biscione. Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi hanno provato ad assoldare pubblico vero in studio, ma l’unica risata in 48 ore di simulazioni è arrivata per una battuta che uno spettatore ha visto passare sul suo smartphone. Vista la carenza cronica di forza lavoro specializzata nel nostro paese, i vertici Mediaset hanno quindi ingaggiato delle risate registrate indiane, che però fin dalle prime prove si sono rivelate deludenti: nel campione di spettatori che ha assistito alle trasmissioni di test, oltre l’80 per cento le ha bocciate irrimediabilmente. “Se ne vadano a ridere a casa loro!” “Cos’hanno da sghignazzare quegli adoratori di mucche?!” “Pensino piuttosto a restituirci i nostri Marò!!!”

 

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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