(Foto: www.fanpage.it)

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Scienziato inventa segnalibro mentale per riprendere il sogno dove si era interrotto

28 gennaio 2015

Jared Mammeth, ricercatore scientifico con l’hobby per la fermentazione delle caccole dal naso, per anni si è detto addolorato ogni volta che, svegliandosi alle 7 del mattino, doveva con dispiacere constatare che tutte le sensazioni che aveva provato nelle ore appena trascorse erano solo frutto di un bel sogno. Una continua amarezza, malgrado i preziosi suggerimenti a riguardo dei colleghi Luis Dalí e Salvador Buñuel e del suo amico Dominic Cobb.

La sua bella e formosa compagna delle scuole medie che si strusciava, lui che guidava la navicella di Star Trek, una fornitura pressoché infinita di caccole… tutti piaceri che svanivano all’urlo della madre: “Jareeeeed! Svegliati che ho fatto i pancakes burro e salvia di Craccoooo!”. Il limite di sopportazione era stato superato, così il Ph.D Mammeth, nel pieno delle sue facoltà di utente Wind che non rinuncia alla sua All Inclusive Young Edition, ha deciso di costruire un segnalibro mentale che potesse far ricominciare il sogno da dove lo si era lasciato la notte prima, nonostante i fondi della ricerca ricoprissero solo la benzina e due caffè giornalieri con lo stesso sapore la cui miscela era stata tostata attraverso fumi di una discarica vietnamita.

Mammeth, da sempre ritenuto un bravo ricercatore che nella vita non si è mai fatto scoraggiare da nulla, né da una partita persa a Call of Duty né dai suoi verdi 73 anni di età, ha messo così a punto in laboratorio un efficiente segnalibro che inserito nella corteccia prefrontale garantisce nel 90% dei casi di riprendere la narrazione del sogno del giorno prima e nel 45% di riprenderlo anche con la visuale di una GoPro. Il progetto non è ancora collaudato; superate le prime difficoltà (ripresa del sogno dall’inizio con la rottura di rivederlo da capo, sogni in bianco e nero, in audio mono e a volte in lumbard con sottotitoli in lumbard, tranne per i lumbard) ancora in fase di trial vi sono state diverse segnalazioni di riprese non del proprio sogno ma di quello della propria partner addormentata a fianco. Come si può ben immaginare, farsi carico del sogno della propria ragazza e vedere un’inquadratura che fa su e giù sul membro del vostro migliore amico non solo è doloroso ma tecnicamente non può essere considerato un pieno successo.

Jared Mammeth, comunque, è fiducioso, tanto è il suo impegno profuso a perfezionare il segnalibro in modo che possa essere brevettato, venduto, quotato in borsa e acquistato da Zuckerberg per poi essere da lui estromesso una volta che avrà successo, come in ogni vera storia americana.
Da buon sognatore, ci ha comunicato di star già immaginando la scena del trionfo: forte del suo progetto vincente, invita la bella compagna delle scuole medie da lui, entrambi scendono in cantina dove sono custoditi barili pieni di mosto e liquidi fermentati, talvolta anche edibili, ricavati da decenni di raccolti e spremiture di caccole dal naso. Lei, impressionata da tanta creatività e audacia, incomincia a baciarlo e ad un certo punto… “Jareeeeed! Svegliaaaa, vieni a vedere Barbieri come sfiletta il branzinooo!”

Mattia Pappalardo

Mattia F. Pappalardo nasce nel 1984 per colpa di un difetto in un prodotto della durex. Studia informatica col suo desiderio di entrare nei computer di ogni ente governativo, ma dopo il primo esame di Logica perde ogni ambizione umana e voglia di vivere: così si iscrive a Lettere. Ama da sempre l'arte, la musica, la filosofia e poi fare l'amore sperando che le prime tre funzionino.

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