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Scacchista vegano non mangia i cavalli: partita sospesa

22 maggio 2013

È accaduto a Cesena durante la finale del campionato italiano di scacchi tra Bruno Fioretti e Armando Pellicci. Il Fioretti si stava avviando verso una facile vittoria, stava per mangiare un cavallo e fare scacco matto, quando improvvisamente si è fermato e si è rivolto agli organizzatori: “Scusatemi, ma non posso mangiare quel cavallo: sono vegano”. Quindi ha incrociato le braccia minacciando di non muovere più un pezzo finché non venissero sostituiti i cavalli con delle verdure di stagione.

Gli organizzatori hanno provato a spiegare al giocatore che “mangiare” è un modo di dire e che si tratta più propriamente di “catturare” un pezzo, ma non c’è stato nulla da fare. Nel tentativo di sbloccare la situazione sono intervenuti anche i familiari di Bruno Fioretti: “Papà, fai finta che sia una zuppa di farro”, ha gridato la figlia dagli spalti.

Dopo nove ore di stallo, trascorsi in un silenzio irreale, il suo avversario Armando Pellicci è esploso: “Però non ti sei fatto problemi a mangiarmi la regina eh, cannibale del cazzo!”

A quel punto la situazione è degenerata: i due sono venuti alle mani e Pellicci ha addiruttura provato a infilare con la forza i cavalli nella bocca di Fioretti, facendolo quasi soffocare. È dovuto intervenire il Presidente della Federazione Italiani Scacchi a riportare la calma, ha sospeso la partita e ha invitato tutti al Ristorante “La tana del Polipo”.

Eddie Settembrini

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Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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