ScheletroDG

Sarà lo scheletro della sala di anatomia di Bologna la nuova modella di D&G

23 novembre 2015

Scarno – “La nuova collezione Primavera Estate D&G presenterà al pubblico una serie di capi in pelle molto raffinati, ma con abbinamenti cromatici molto audaci”. Questa è la nota che si legge sul sito dei due famosi stilisti. Da qui la decisione della coppia di assumere uno scheletro al posto di una modella: “C’è un capo in particolare, che richiama molto la cute umana; lo stacco tra pelle vera e quella finta sarebbe orripilante, per questo abbiamo deciso di assumere Higgins (questo è il nomignolo che gli hanno dato gli studenti), lo scheletro della sala di anatomia dell’Università di Bologna”.

A dire il vero, prima che la scelta cadesse sullo scheletro, molte modelle avevano tentato di praticare una ulteriore dieta scarnificante per farsi assumere, ma nessuna di loro è riuscita ad assomigliare a Higgins, che sembra essere l’unico a poter indossare quel particolare capo senza creare inestetismi. L’idea è stata accolta in maniera molto positiva sia dal mondo della moda sia dai consumatori, che hanno convenuto che uno stile molto vicino alla morte possa far comodo di questi tempi.

La famosa rivista di moda Marie Claire ha dedicato la sua copertina a Higgins, a cui è dedicato all’interno un editoriale della direttrice Antonella Antonelli: “Visto come tutto è relativo? La modella anoressica che avevate criticato qualche tempo fa, oggi risulta essere addirittura troppo grassa. Pretendo delle scuse da parte di Michela Murgia che, essendo una scrittrice di successo, dovrebbe avere uno sguardo più lungimirante sulla società e i costumi che mutano continuamente”.

Come sempre, le polemiche non hanno fatto altro che creare molta pubblicità intorno a questo caso. E non solo si attende con grande trepidazione la nuova collezione, ma ormai Higgins è diventato una vera e propria star. In questi giorni sono stati molti i giovani che hanno chiesto di visitare la Facoltà di Medicina per vedere dov’è cresciuto e dove ha vissuto il modello più popolare e pagato del momento.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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