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Rugby, merenda di Castrogiovanni si trasforma in terzo tempo

12 maggio 2016

Martin Castrogiovanni, noto pilone della Nazionale italiana di rugby e vice campione mondiale di schiaffo del soldato (il detentore del titolo è Antonino Canavacciuolo) Ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo il party con Ibrahimovic mentre era in permesso per visitare un parente malato, notizia successivamente smentita dal campione stesso: “Non sono io quello in foto perché mi trovavo alla festa del Leicester”, ha trasformato una semplice merendina in un vero e proprio terzo tempo collettivo.

Il giocatore dalla folta barba, nel bel mezzo della sua ultima partita disputata, avrebbe iniziato a fare il solito spuntino a base di trote crude, bresaola di orso, foca macinata e insalata di piante grasse. Gianfranco Marzialeppa, preparatore atletico e nutrizionista della nazionale, in passato lo aveva più volte redarguito: “Devi rimanere leggero! Fatti due pulcini al vapore come tutti i tuoi compagni di squadra”.

Ma a nulla è servito il suggerimento. Complice la nottata passata a digiuno a collaudare materassi, durante la partita Italia-Galles, Castrogiovanni si è allontanato dalla panchina per mangiare qualcosa, avvertendo un leggero calo di zuccheri. Il giocatore ha iniziato con mezzo chilo di sushi di trota e crostini imburrati, poi sarebbe passato ad affettare salumi a profusione: 2 prosciutti, 8 salamelle, 3 mortadelle e il suo proferito: una speciale bresaola di carne di orso bruno grasso del Montana. Poi è passato ai latticini, ma alla terza forma di parmigiano, complice forse un lievissimo calo di appetito, Castrogiovanni ha pensato che fosse giusto invitare gli altri giocatori in panchina, e non solo, ad assaggiare qualche stuzzichino del suo menù. La sua merenda si è così trasformata al 27° del primo tempo in un prematuro terzo tempo con tutti i giocatori, gli allenatori e altri ospiti impegnati a ingurgitare, ridere sputacchiando briciole e dare vigorose pacche sulla schiena di quelli che si sono soffocati col cibo.

A nulla sono valse le recriminazioni degli arbitri e il loro tentare di terminare la competizione già iniziata, il banchetto era avviato e tutti si sono trovati coinvolti nella festa. Dopo alcune ore è stata dura per i giocatori ritornare in campo, appesantiti da una merenda che aveva ridotto il concetto di matrimonio napoletano a semplice colazione frugale. Per fortuna la partita si è conclusa ed è andata come doveva andare: l’Italia ha perso e gli unici infortuni sono stati un picco di glicemia 4 trigliceridi alti e un tifoso che è stato divorato vivo nella confusione.

Mattia Pappalardo

Mattia F. Pappalardo nasce nel 1984 per colpa di un difetto in un prodotto della durex. Studia informatica col suo desiderio di entrare nei computer di ogni ente governativo, ma dopo il primo esame di Logica perde ogni ambizione umana e voglia di vivere: così si iscrive a Lettere. Ama da sempre l'arte, la musica, la filosofia e poi fare l'amore sperando che le prime tre funzionino.

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