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Romolo e Remo arrestati per zoofilia

2 novembre 2014

[Lercio Vintage] Roma – È di ieri la notizia dell’arresto dei celebri Romolo e Remo Totti. Il fondatore e attuale re di Roma e il suo gemello sono finiti in manette nell’ambito di un’indagine che i Centurioni hanno portato avanti per mesi. L’accusa nei loro confronti è di quelle umilianti: zoofilia, anche minorile. Ma procediamo con ordine. Appena nati, Romolo e Remo vennero abbandonati  in un bosco dai genitori che non potevano permettersi di mantenerli. Il padre era rimasto senza lavoro dopo che la bottega in cui costruiva bighe si era trasferita a Viterbo, mentre la madre racimolava qualche soldo vendendo il proprio corpo (un’attività che secondo gli esperti non avrà molto futuro). La coppia tentò anche di abortire, ma il medico obiettore del villaggio si rifiutò di spingere la signora Totti giù dalle scale. Da qui la decisione di partorire e liberarsi dei neonati. Quella notte, però, i due bambini piansero così tanto che una lupa di passaggio li raccolse e decise di accudirli. Dopo averli portati nella sua tana, cominciò ad allattarli e quello fu l’inizio del rapporto malsano tra i due fratelli e il mondo animale. Romolo e Remo si nutrirono col latte animale fino a 17 anni, quando, in uno sfortunato pomeriggio, la lupa venne travolta e uccisa da una biga pirata. Quella sera i gemelli Totti, che erano all’oscuro del tragico evento, si avvicinarono a quella che credevano la madre per la consueta poppata; subito si accorsero che quella non era una femmina ma il loro padre e successivamente che quello che stavano bevendo non era latte. Ma l’accaduto, anziché turbarli, li colpì positivamente e da allora non hanno più posto freni al loro malsano appetito sessuale per gli animali. Fu subito dopo aver scoperto la loro inclinazione che conobbero Gasparrus, un asino ragliante che anni dopo sarebbe stato eletto al senato romano. Con lui Romolo e Remo ebbero il primo rapporto completo e per commemorare quell’evento decisero di fondare una città nel luogo esatto dove era avvenuto.

Questo ci porta agli avvenimenti degli ultimi giorni. Dopo mesi di appostamenti (tutti gli incontri fra i Totti e gli animali sono stati accuratamente immortalati da uno scultore) i Centurioni hanno deciso di fare irruzione nel palazzo reale e cogliere sul fatto i due deviati: Romolo e Remo, infatti, erano intenti ad accoppiarsi con due cani minorenni. Romolo ha tentato inutilmente di giustificarsi dicendo che gli animali gli avevano detto di essere maggiorenni oltre che nipoti del dio Anubi; i Centurioni non hanno voluto sentire ragioni e, dopo averli separati dai pastori tedeschi con una secchiata d’acqua, li hanno ammanettati e incarcerati. Se come probabile verranno giudicati colpevoli, andranno incontro alla pena di morte mediante sbranamento. Stando alle notizie in nostro possesso, le bestie incaricate di ucciderli sarebbero già state individuate: si tratterebbe di due leonesse che Romolo e Remo hanno tradito con altrettante zebre. Oppure dei 115 criceti che hanno estratto dal culo dei depravati al momento della prima ispezione in prigione.

Davide Rossi

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