By Jensens (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

By Jensens (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Roma, Carminati si candida a Sindaco: “La amministro già da 30 anni”

26 giugno 2015

Dopo un lungo faccia a faccia tra Massimo Carminati e il pubblico ministero: Federico Doppiamandata, i due sono arrivati alla soluzione che bloccherebbe ogni forma di corruzione a Roma, far eleggere Carminati a sindaco della Capitale La soluzione appare estrema e geniale: se Carminati fosse Carminati il Sindaco, non ci sarebbe alcun bisogno di ricorrere alle tangenti: assegnerebbe direttamente gli appalti a se stesso senza alcun giro di mazzette e dispendio di risorse pubbliche. L’interessato si è dimostrato disponibile ed ha dichiarato: “Roma è la città che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Amministro questa città dagli anni 80 e lo faccio a mie spese. Con me al potere si fermerà ogni forma di corruzione, l’illegalità diventerà normale, e finalmente potremo equipararci letteralmente ai paesi del terzo mondo, senza usare artifici retorici del cazzo. E poi i politici costano sempre di più negli ultimi anni e comprarli era diventato troppo dispendioso per le casse della criminalità”. La notizia ha generato immediatamente sconcerto nella politica romana. Il consigliere comunale Alberto Magnamagna ha immediatamente annunciato battaglia: “La candidatura di Carminati è un fatto grave, lede il diritto alla corruzione di noi politici. Qui c’è gente che sui soldi della criminalità ci conta, che ha fatto un mutuo. Gente che sarebbe costretta ad andare a lavorare se Carminati fosse eletto. Noi non lo permetteremo”. Staremo a vedere.

Di Gianluca Martone

Lo sporco che fa notizia

Commenta