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Foto Roberto Ferrari

Foto Roberto Ferrari

Roma, Bertolaso conferma la candidatura: “Se vinco porterò la Metro C fino al Salaria Sport Village”

27 aprile 2016

Roma – “Se vinco porterò la Metro C fino al Salaria Sport Village”, sarebbe questa la frase che ha convinto Silvio Berlusconi a puntare ancora su Guido Bertolaso come candidato di Forza Italia alle amministrative di Roma.
L’indiscrezione è stata confermata dallo stesso ex capo della Protezione Civile durante la presentazione del suo libro intitolato “Come dare una falsa impressione di affidabilità indossando un maglione blu”.

“Sapevo che Silvio avrebbe approvato con entusiasmo questa idea – racconta Bertolaso – ma aldilà di questo sono davvero convinto dell’efficacia del progetto. Come ho già detto Roma è una città terremotata e una popolazione terremotata è stressata, io lo so bene, avendo spesso contribuito a peggiorare la situazione. Cosa c’è di meglio, quindi, di un massaggio per ritrovare calma e serenità?”.

Nel merito, però, Bertolaso non sembra avere le idee chiare. “Come funziona? Beh, semplice. Tu entri in sala massaggi e scegli una ragazza – io consiglio Lavinia – poi ti sdrai sul lettino e … ah intendeva come funziona il progetto della Metro? No, questo non lo so”.

In chiusura Bertolaso torna sulla polemica con Giorgia Meloni, scatenata dalla frase sulle mamme che non possono fare i sindaci: “Sono stato frainteso, non ho detto che una mamma non può fare un lavoro impegnativo come quello del sindaco, ho detto che una donna con figli non può ricoprire un ruolo che comporta un grande impegno come quello del sindaco. Lo so che sembra la stessa cosa ma vi assicuro che dopo un bel massaggio vi suonerà diversamente”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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