Like

Rivoluzione su Facebook: da domani si potrà mettere “mi piace” ai “mi piace”

31 ottobre 2015

AMERICA (Stati Uniti) – Sono le 09.46 quando Mark Zuckerberg annuncia – dal suo rifugio antiproteste in località sconosciuta – un’innovazione destinata a cambiare per sempre il web: “A partire da domani gli utenti di Facebook potranno cliccare like sui like degli altri”.

La notizia è stata accolta dai pareri contrastanti dei massimi esperti di Mipiacciologia. Rick Donald, scienziato neo-darwiniano e autore del saggio ‘Aerodinamica dei maiali da tartufo’, ha ipotizzato il rischio di fenomeni paradossali, come nell’esempio degli ‘innamorati’: “Poniamo che Carla (16 anni) scriva su fb ‘Due mesi con Marco Emoticon heart‘, Marco metterà un like, a Carla piacerà il like di Marco al quale piacerà il like successivo di Carla alla quale piacerà che a Marco sia piaciuto che a Carla sia piaciuto che a Marco sia piaciuto che Carla ha scritto che loro ‘stannoodaduemesiassiemelove’, e così via. Nessuno dei due smetterà di cliccare “mi piace” per timore che l’altro pensi “Non gli piace più”

Potrebbero dare vita a una sequenza infinità che li terrebbe attaccati allo smartphone fino alla morte per inedia, ancora peggio, alla rottura del touchscreen. Allo stesso tempo, però, il nuovo strumento potrebbe contribuire ad aumentare il QI intellettivo medio mondiale di circa 10-15 punti, in quanto, secondo le stime, dovrebbero estinguersi prima gli individui insicuri e poco svegli.

Otto Von Bismerk, celebre astrofisico neozelandese, pur avendo mostrato apprezzamento per la teoria di Donald, ha tuttavia espresso preoccupazioni ben più gravi. Egli difatti ritiene che questo meccanismo possa addirittura generare un loop infinito destinato ad assorbire dentro Facebook l’intero universo, non appena da Palo Alto sarà implementato l’algorito in grado di tradurre il moto delle stelle in like.

Anche Donald, da parte sua, ha mostrato apprezzamento per l’analisi approfondita del collega Von Bismerk, che a sua volta ha apprezzato che il collega abbia apprezzato. Donald, da parte sua, ha apprezzato che Von Bismerk abbia apprezzato che egli stesso avesse apprezzato. Ma Von Bismerk, per non essere da meno, ha apprezzato che Donald abbia apprezzato che egli stesso avesse apprezzato che l’altro avesse a sua volta apprezzato. Dopo circa sedici ore di estenuanti apprezzamenti, Von Bismerk è stato rinvenuto senza vita nel suo attico di Oakland, per uno scompenso cardiaco. Non è andata meglio a Donald, che, non ricevendo più apprezzamenti dall’illustre collega, del quale ignorava la sorte, si è lanciato in una spirale di autocommiserazione rompendosi l’osso del collo e dimostrando, così, la validità della loro teoria.

Daniele Gallucci

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