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Ritrovato il giornalista Fabrizio Gatti: si era surgelato per un reportage sui merluzzi

27 giugno 2014

Ve lo ricordate il temerario giornalista de L’Espresso, Fabrizio Gatti? Si era finto inserviente al Policlinico Umberto I per testimoniarne il degrado. Poi era andato andato a raccogliere i pomodori in Puglia, vivendo da vero e proprio schiavo. Attraverso i suoi racconti e i suoi video la gente ha potuto vedere con i propri occhi quello che accadeva in quei campi.

Ora questo giornalista è tornato a stupirci con un nuovo grande reportage. Questa volta si è immerso nell’oscuro mondo dei merluzzi congelati. Infatti Gatti, con il suo consolidato stile, si è calato nelle stive dei pescherecci e si è fatto surgelare allo scopo di seguire tutti i passi di questi pesci che presto finiranno sulle nostre tavole. Ma durante questa esperienza ittica, qualcosa non è andato per il verso giusto. Qualche mese fa di Gatti si perdono le tracce. Il giornalista sembra che stesse seguendo una partita di merluzzi destinati a diventare i famosi bastoncini del Capitan Findus. La sua ibernazione, che sarebbe dovuta durare solo pochi istanti, si è prolungata più del dovuto. Tant’è che il prode giornalista è stato trasportato nel reparto panatura, dove la casa produttrice stava preparando bastoncini giganti per una sagra.

Per fortuna la sagra era proprio in un quartiere leccese, città natale dello scrittore, e i cuochi dello stand hanno subito riconosciuto qualcosa di famigliare in quel bastoncino gigante.

Ora le condizioni del giornalista sono stabili, è stato scongelato e sta recuperando l’uso della mascella. I colleghi dell’Espresso sono tutti corsi a fargli visita : “Sta bene” dicono, “ed è pronto a lanciarsi in altra avventura”. Si parla di uno scoop sulle operazioni per cambiare sesso. “Questa volta ce la faccio, mi ci gioco i coglioni!” avrebbe garantito Gatti.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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