Immagine:  Wikimedia

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Ritardi Expo: parte dei padiglioni verrà sostituita da modellini in scala

10 aprile 2015

Milano – A pochi giorni dall’inizio dell’Esposizione Universale i ritardi nel completamento delle strutture di accoglienza sono ormai incolmabili, come confermano le parole dell’amministratore delegato Giuseppe Sala: “Diciamo che sarebbe stato meglio iniziare a fare i lavori nel 2008, quando ce l’hanno assegnato, invece dell’altro ieri. Però abbiamo l’asso nella manica: Ernesto Avvitabile, ragioniere settantenne avellinese, che dalla sua porta un bagaglio d’esperienza invidiabile. L’Avvitabile infatti ha nove figli e una casa di novanta metri quadrati, ed un solo stipendio. Con la sua capacità di metterci una pezza in ogni circostanza, con quel poco che si ha a disposizione, lo abbiamo assunto come “Capo-equipe Preventivo della Figuraccia Internazionale da Expo”.

Il neo dirigente Avvitabile ha illustrato in una conferenza stampa le nuove misure da qui al primo maggio: “Inizio anticipando che molti dei padiglioni di nazioni non troppo rilevanti, El Salvador, Gibuti, Comore ed altri posti di cui non riesco a pronunciare il nome, saranno sostituite da modellini su scala. Da lontano avranno lo stesso effetto e così salviamo capra e cavoli. Sinceramente avevamo pensato di farli in Lego: facili da costruire, belli e colorati. Ma ci siamo imbattuti in un problema insormontabile: la scatola da dieci milioni di pezzi costava quanto l’intero esborso del Padiglione Italia, e non ne valeva la pena. Se volete assaggiare i piatti del Gibuti, andate in Gibuti, dovunque questo sia”.
Avvitabile elenca anche tutta una serie di innovative soluzioni adottate dai vari ospiti: “Con grande spirito di iniziativa e di condivisione, molti dei Paesi che stavano quasi per concludere i loro spazi hanno distrutto tutto e abbracciato i nostri cambiamenti per dare uno spirito più green, easy e un’altra ventina di vocaboli che non conosco e m’hanno detto di dire. La Germania, in tema con la rassegna e con un pizzico di attaccamento alle tradizioni, modellerà il suo padiglione esclusivamente con pan di zenzero, per la gioia dei fan delle favole dei fratelli Grimm.
L’America, grazie alla collaborazione con un nostro main sponsor, riempirà le pareti con scarti di fast food; sarà il primo edificio al mondo dove se hai bisogno di olio di frittura lo vedrai scendere direttamente dal soffitto. Il Padiglione Francia sarà normale, ma piastrellato di burro, raccomandiamo quindi di indossare scarpe di pan grattato per non scivolare.
La Croazia inaugurerà il padiglione invisibile, semplice e genuino, totalmente bio, un’idea innovativa e geniale che ai nostri non è venuta, e che ci avrebbe risparmiato tempo e soldi.
Infine il Padiglione Italia, grande vanto della nostra capacità di procrastinare, sarà affidato all’intervento di una trentina di mamme e nonne milanesi pratiche nell’arte del Punto Croce Estremo. Un intero edificio realizzato con ferretti e punti si ergerà a Milano in tre giorni, massimo quattro, se le nonne dovranno dare da mangiare ai loro nipoti, e salverà la fiera come Mosè salvò gli ebrei, se eliminiamo l’esodo di quarant’anni”.

Insomma un risultato che fa capire la capacità del popolo italiano di trovare sempre una soluzione di fronte alle avversità. Che siano esse frodi, tangenti o corruzioni, l’italiano purosangue sa sempre come pagare di più per raggiungere risultati peggiori.

Davide Paolino

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace leggere, scrivere, desiderare le cose d'altri, santificare la domenica al Dio Campionato. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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