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Ricerca svela: Apelle fece una palla di pelle di tacchino

24 maggio 2013

 

Apelle non fece una palla di pelle di pollo, ma di tacchino. A rivelarlo è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan in collaborazione con l’associazione americana “Restituiamo dignità ai volatili e spariamo agli scolari”. L’equipe, guidata dal professore Italo Cacalotti, ha passato al setaccio oltre diecimila libri di filastrocche, appurando che nei testi più antichi, quelli antecedenti al XVII secolo, si parla chiaramente di “palla di pelle di tacchino”. Il più antico dei testi analizzati, in particolare, riporta con chiarezza non solo che Apelle fece una palla di pelle di tacchino, ma anche che soffriva di meteorismo.

Il professor Cacalotti non nasconde l’entusiasmo: “Si tratta di una scoperta senza precedenti. Sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto negli ultimi anni, ma siamo solo all’inizio. Ora vogliamo capire se per vedere la palla di pelle di tacchino salirono a galla tutti i pesci o solo parte di essi”.

L’associazione “Amici delle rime nelle filastrocche”, però, accusa i ricercatori di aver manomesso i manoscritti e minaccia azioni legali, oltre a sospettare l’infermità mentale dell’intera equipe.

Alfonso Biondi

Alfonso Biondi è un ragazzo semplice e solare che vuole la pace nel mondo.

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