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Restituisce più di quanto dovuto: parlamentare M5S riceve sconto per lo spettacolo di Grillo

8 marzo 2016

VALLE DELL’ONES (TA) – Il MoVimento 5 Stelle, com’è noto anche fuori dai blog, sin da subito si è presentato con delle linee guida molto diverse da quelle dei partiti tradizionali, motivo che ha spinto molte persone, non solo a concedergli il proprio voto, ma anche a fare politica attiva, restando cittadino, seppure con un reddito decisamente migliore, e il tutto grazie ad una semplice manciata di click e di like.

Uno dei cavalli di battaglia più importanti del MoVimento è sicuramente quello della restituzione, parziale, dello stipendio da parlamentare o da assessore, procedura da eseguire obbligatoriamente ogni mese, dopo aver rendicontato, seguendo una serie di procedure tanto rigide quanto meticolose, tra cui l’inserimento di un codice numerico (che alcune nostre fonti affermano essere 4,8, 15, 16, 23, 42), il lancio di freccette alle foto di Renzi e del ministro Boschi e, per provare la fedeltà alle linee guida, la recita a memoria della prosecuzione di alcuni articoli click-baiting del blog di Grillo e dei siti satellite.

Una volta superati questi test e una volta garantita l’effettiva appartenenza ai fedelissimi del MoVimento che siedono tra le istituzioni, si accede a un portale in cui, inserendo dati, fatture e scontrini, un sistema è in grado di elaborare l’effettivo netto da restituire e, da quel momento, scatta un countdown entro il quale la cifra deve esssere obbligatoriamente restituita e una volta che il timer raggiunge lo zero, non sono previste ulteriori proroghe.
Come sappiamo, per chi non lo fa sono previste sanzioni molto severe tra cui l’espulsione, in cui il malcapitato viene privato del titolo di “Onesto”, cammina a piedi nudi tra i carboni ardenti, mentre tutto il resto dei Cittadini lo indica e gli sputa gridando “Piddino! Piddino!“, accompagnandolo all’uscita con registrazioni di insulti di Scanzi e Travaglio e, come ultimo gesto, gli cancellano definitivamente il suo account dal blog davanti agli occhi.

Quello che non sappiamo invece, almeno fino ad ora, è cosa succede a chi restituisce più di quanto dovuto.
È quanto accaduto a Modesto Trasparente, umile deputato a 5 stelle proveniente da un comune del Meridione che, alla sua prima restituzione, si è confuso e ha restituito più di quanto doveva, per la precisione 2.500 euro circa.
Il timore del giovane politico non è quello di non ricevere indietro i soldi, ci mancherebbe, ma quello di aver violato le regole. Trasparente si è subito rivolto ai colleghi cittadini per sapere se ci fosse modo di farsi restituire quanto aveva restituito in più, ma non è riuscito a trovare risposta, evidentemente perché l’errore aveva mandato in tilt i server di Casaleggio e, con essi, il generatore di risposte automatiche da mandare ai vari rappresentanti del Movimento.
Il giovane Modesto ha ormai perso le speranze e sente già sul collo la lama dell’espulsione quando, a due settimane dall’accaduto, riceve una mail privata, direttamente da Beppe Grillo, che recita: “Mio giovane amico Trasparente, grazie per aver contribuito alla coerenza del MoVimento versando più di quanto dovuto. Tuttavia non sono ammesse restituzioni delle restituzioni, sarebbe incoerente, dovremmo dimostrare di restituirti il restiuito ma dovremmo anche decurtare parte della restituzione perché risulterebbe del conto del MoVimento e, fino a che non potremo stampare direttamente i nostri soldi, i Grilli D’Oro, sai che le banche piddine arrivano dappertutto, quindi non possiamo permetterci errori del genere, ma non temere: i tuoi 2.500 euro ti verranno restiuiti sottoforma di buoni sconto per i miei prossimi tour “50 sfumature di Grillo“, “Uno, nessuno, centomila Vaffanculo“, “La porti un minchione a Firenze“, “A furia di asfaltare i Piddini abbiamo completato la Salerno-Shangai” e “Non crederai mai cosa ha detto Grillo! Clicca qui!“, in cui potrai anche salire sul palco, sempre se mi ricordo di te. Un abbraccio e, soprattutto, Vaffanculo!

Modesto si è commosso così tanto da suscitare le invidie dei suoi colleghi deputati e assessori e del resto del circolo del suo paese ma ora si teme che tutti restituiranno volutamente più del dovuto, in modo da andare a vedere scontati gli spettacoli di Beppe, impresa finora pressoché impossibile, rischiando così di far fallire, seppur involontariamente, il suo piano decennale, visto che, tra le regole del Movimento, vige quella che “uno vale uno” e, quindi, tutti devono ricevere lo stesso trattamento.

Marco Bressanini

Dal 2008 conduce una brillante carriera nel precariato. Prima è stato studente, vagabondo e frontman di una one man band, da cui si è separato per dissidi interni.

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