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RENATA POLVERINI VINCE A “TURISTA PER SEMPRE” E SI DIMETTE DAL PARLAMENTO

18 marzo 2013

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ROMA – La vicenda si è svolta nella tabaccheria di Mario in via dei Posteri, dove Renata Polverini si è recata a comprare le sue sigarette. Al momento di pagare ha estratto la tessera del sindacato, ma il pos non l’ha accettata. Secondo tentativo con la tessera sanitaria, poi la tessera del Conad, l’abbonamento allo stadio e l’immaginetta di santa Clara: tutti falliti. Un po’ seccata l’ex governatrice ha aperto il portafoglio e tirato fuori un deca. Il tabaccaio Mario, intuendo l’ingenuità dell’avventrice, ha incartato le bionde in un biglietto Turista per sempre, guadagnando 5 euro extra.

La neodeputata in astinenza da nicotina ha preso il resto e uscendo dalla tabaccheria ha scartato il pacchetto gettando a terra il biglietto. Per fortuna il suo portaborse, Tizio Nuvoloni, lo ha raccolto e grattato: “Signora Renata, lei ha vinto un sacco di soldi per un po’ di anni!”. “Sì, ce lo so, se chiama Parlamento, ma me sa che sta vorta finisce subbito” risponde lei. Dopo una breve lezione del Nuvoloni sul regolamento del concorso, la Polverini ha iniziato a riconsiderare i suoi impegni costituzionali: “Vuor di’ che nun devo annà a sede’ in quer camposanto de palazzo e posso stà a casa e me pagheno?”. Ricevuta ulteriore conferma dal tabaccaio, la Polverini è entrata nella prima merceria che ha incontrato per comprare lana e ferri, mentre il suo fedele Nuvoloni stendeva la lettera di dimissioni con la stilografica sul cofano della sua panda.

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