foto: Wikipedia

Recuperato nel padiglione delle Filippine il giapponese che non sapeva della fine dell’Expo

5 novembre 2015

Milano – La chiusura dell’Expo 2015 ha lasciato aperte diverse domande che l’opinione pubblica italiana si è posta in questi mesi: davvero è stato un successo? Davvero servivano 340 milioni di visitatori paganti per raggiungere almeno il pareggio di bilancio? Se i conti fossero in rosso, sarebbe stato giusto spendere così tanto per far guadagnare l’indotto e darci maggiore visibilità? E se così fosse, è giusto fornire visibilità ad un Paese che ha dato i natali ad Alessia Marcuzzi?

Mitiro Stafuncia, però, non si è fatto nessuna di queste domande. Staccatosi dal gruppo della sua famiglia famiglia, lasciando la fila per il padiglione del Kazakistan perchè intento a fotografare cose irrilevanti come da tradizione nipponica, il povero giapponese si sarebbe perso dentro la mostra più famosa e discussa dell’ultimo anno. Non sapendo che quello era l’ultimo giorno dell’esposizione, l’uomo si sarebbe rifugiato all’interno del padiglione delle Filippine, continuando nella notte a fotografare tutto ciò che era rimasto.

Vani i tentativi dell’ambasciata giapponese di convincere l’irriducibile per mezzo di alcuni volantini lanciati da alcuni elicotteri sopra un deserto Expo: Mitiro Stafuncia ha continuato imperterrito a ritenere impossibile che la manifestazione potesse finire prima che tutte le cose che l’adornavano fossero immortalate dalla sua Canon nuova di zecca.

Alla fine le forze dell’ordine sono state costrette a fare irruzione per prelevare forzatamente il nipponico. Dalla scheda Sd della sua macchina fotografica sono emerse diverse immagini curiose: alcuni cani e gatti randagi scampati vivi dalle cucine del padiglione cinese, Renzi intento a masturbarsi in un angolo del padiglione della Germania ed alcuni stagisti intorno a chiedergli l’elemosina per racimolare i soldi del treno verso casa.

Chiorbaciov

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