(Foto: Tino Tinnante)

(Foto: Tino Tinnante)

Precaria entra nel Guinness dei Primati: assunta e licenziata in 8 secondi e 3 decimi

6 dicembre 2013

CAGLIARI – Non riesce a trattenere la gioia Maria Ausilia Busciaccabuida, giovane ingegnere 29enne di Maracalagonis e neoprimatista per il licenziamento più veloce al mondo.
Tutto si è svolto in soli 8 secondi e 3 decimi: Maria si trovava nell’ufficio di Arcibaldo Buttole, amministratore della Central Service, e aveva appena apposto la firma per un contratto come operatrice call center in outbound. La neoprimatista non aveva ancora sollevato la penna dal foglio, quando il dirigente concludeva una telefonata con i suoi soci, in cui si era deciso di dichiarare bancarotta, trasferire l’attività in Brasile e falsificare il suo nome in Arcibaldo Tuttole. Tuttole ha quindi sottratto il modulo dalle mani dell’atleta, strappandolo all’istante.
“Quando ho sentito le fatidiche parole – racconta Busciaccabuida – ‘lei è licenziata’, ho subito capito di aver fatto un ottimo tempo, ma non pensavo al record mondiale. Mi sono allenata duramente in questi ultimi 5 anni e sono orgogliosa del risultato”. Maria aveva già sfiorato il primato qualche mese fa, quando era stata assunta come banconiera nel bar S’accorru ‘eis eguas, a Domusnovas. Subito dopo la stipula del contratto, aveva chiesto di potersi lavare le mani prima di iniziare a servire. Risultato? Licenziata in 37 secondi netti.
Il record era comunque rimasto saldamente nelle mani del cinese Lin Buto, ex operaio disoccupato, licenziato da una acciaieria pesante nel Tientsin dopo 23 secondi e 4 decimi, per aver chiesto a cosa servissero tutte quelle fruste. Lin avrà però molto tempo per provare a riprendersi il titolo, dato che ha solo 8 anni.
Con questo primato la Sardegna balza in testa alle classifiche per il mercato del lavoro più iniquo, vantando anche il premio per il Miglior Truffatore dell’Anno, seppure risulti introvabile il vincitore: Arcibaldo Buttole.

 

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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