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Porta ogni giorno il cane al poligono di tiro per farlo abituare ai botti di Capodanno

30 dicembre 2015

Martarello (C1) – Questa è la storia di Ernesto Padoan e del suo fedele amico a 4 zampe Socrate, un bellissimo pastore belga di 4 anni. Lui, 65 anni, professore, ex- sindacalista con il pallino per l’economia e con una spiccata sensibilità per il lavoro e per i petardi, è pioniere di una pratica, ‘Cavalca il Raudo’, che ha spaccato gli animalisti. Sin da cucciolo, Socrate è stato infatti abituato a piccole dosi di petardi giornaliere, variando tra le centinaia di petardi esistenti sul mercato. Poi 2 anni fa, la svolta: dopo essersi ritrovato ‘esodato’, Padoan non ha più potuto permettersi i micidiali botti necessari e così ha ripiegato su un’altra pratica: lasciare legato il cane per 3-4 ore al poligono di tiro.

Lercio lo ha contattato, ed ecco la sintesi della nostra lunga e proficua chiacchierata.

Salve Professor Padoan. Innanzitutto come sta il suo cane Socrate?

Sta benone, è un cane normalissimo, gira libero per la città, è vispo e intelligente. Ogni mattina passiamo dal nostro macellaio di fiducia, Alfonso detto er cicuta, che gli tiene da parte i suoi petardi preferiti, quelli cinesi col marchio CE contraffatto, grazie al cognato finanziere che glieli fornisce appena freschi di sequestro e, soprattutto, non ha alcuna paura dei botti. Non solo, si gode le feste insieme a tutta la famiglia, senza pisciarsi sotto dietro al divano e senza scavalcare un cancello che neanche Bubka.

Lei sta conducendo dallo scorso anno una battaglia contro i sindaci che emanano ordinanze anti-botti di capodanno: perché tutta questa premura per un’ordinanza apparentemente così innocua?

Se tutti i comuni impedissero i botti di capodanno avremmo sulla coscienza oltre 500 aziende di pirotecnica, un settore che dà lavoro a più di 5000 persone in Italia, le sembra ancora innocua? Questa folle moda dei sindaci italiani è una piaga, non si rendono conto che con questa manovra bloccheranno l’economia del Paese, se non fate nulla per fermarli sarete anche voi responsabili! Vedete, la gente compra i botti, i cani muoiono, il veterinario guadagna con lo smaltimento, guadagna chi vende i petardi, guadagnano i proprietari dei cani morti, che ammortizzeranno le spese dello smaltimento non comprando cibo e antipulci per qualche mese e poi, smaltito il dolore, compreranno nuovi cani. E questi sindaci da strapazzo non  hanno la minima idea del danno che stanno procurando, non stanno solo minando dei delicati equilibri economici ma vorrebbero persino turbare il ciclo della vita!

Lei ha raccolto e analizzato molti dati, a cosa è dovuta quindi questa apertura totale dei primi cittadini nei confronti dei cani e perché solo ora?

Il dato più sconvolgente è che pur avendo avuto una lunghissima scia di minorenni con mani mutilate e occhi di vetro, nessuno prima d’ora aveva mai pensato di vietare i botti di Capodanno per evitare di farci male, mentre per i cani si mobilitano in migliaia e ora sempre più Sindaci, per cavalcare l’onda emotiva, emanano specifiche e inutili ordinanze anti-petardi per la notte di San Silvestro. L’altro dato significativo sta nel fatto che durante gli spettacoli pirotecnici delle feste del patrono è maggiore sia l’entità delle detonazioni sia la durata, ma in questo caso nessuno si sognerebbe mai di ‘vietare’, specialmente i Sindaci.

Quindi a causa di una forte incoerenza nelle scelte ci siamo procurati una disparità di trattamento nei nostri confronti? Come ci si può orientare in questa inversione delle gerarchie?

Per far capire meglio il rovesciamento delle nuove gerarchie di considerazione umana ho messo appunto una nuova morra cinese (pensata anche per i mutilati sansilvestrini) con nuovi simboli come l’uomo, il petardo , dio e il cane e dove l’uomo perde sempre, il petardo batte il cane e dio batte il petardo.

E dio-cane?

Se continui a perdere.

Un ultimo consiglio ai nostri lettori?

Comprate i  petardi e sparate come se doveste sconfiggere Predator. E’ vero, la gente si amputa le dita e questo è sì un costo per lo Stato, ma solo perché non muore. E’ solo grazie ai botti di Capodanno se sono stati fatti passi da gigante nel campo della bioingegneria e biogenetica. Poi onestamente, un cane che si impaurisce o addirittura muore per lo scoppio di un petardo a che serve? Potrà mai proteggermi da un ladro?

 

Vittorio Lattanzi

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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